Le abbiamo viste durante l’ultima fashion week milanese: ossute, pallide e tristi. La magrezza estrema è il punto cardine dell’industria della moda, che impone ragazze bellissime ma senza un centimetro di adipe su cosce e fianchi, dove fisiologicamente la donna è più arrotondata. Saranno anche fashion, ma queste donne non possono contare su una salute di ferro: una recente ricerca dimostra come le curve al punto giusto aumentino sensibilmente le aspettative di vita.

A quanto pare, le cellule del tessuto adiposo di fianchi, cosce e glutei contribuiscono all’equilibrio metabolico dell’intero corpo femminile, garantendo una migliore distribuzione delle energie e, non ultimo, un sistema immunitario più forte agli attacchi esterni.

Lo studio, condotto da Michael Jensen della Mayo Clinic di Rochester in Minnesota, ha inoltre rivelato alcuni interessanti dati sul sovrappeso. Nelle donne è possibile distinguere tra i grassi della parte superiore del corpo e quelli della parte inferiore. Quando si prende peso, le cellule adipose superiori tendono a espandersi, non aumentando di numero. Quelle inferiori, invece, mantengono le dimensioni originarie ma si moltiplicano esponenzialmente.

Per questa ragione, avere un tronco magro e dei glutei più arrotondati si rivelerebbe un’ottima difesa per la salute: questa particolare configurazione è in grado di proteggere da infarti, malattie cardiovascolari e diabete. Questo perché le cellule a ingrandimento possono costituire un vero e proprio problema alla circolazione sanguigna, causando possibili stenosi di vene e arterie e riducendo flusso sanguigno.

In definitiva, per vivere bene bisogna dire addio alle magre Kate Moss e Naomi Campbell, abbracciando invece la fisicità più tonda di Jennifer Lopez e Beyoncé.