Il voto di fiducia al Governo di Silvio Berlusconi ha reso felice la maggioranza, ma non di certo i manifestanti che, dalle prime luci del giorno, hanno occupato le strade del centro di Roma. Nonostante l’area adiacente a Montecitorio fosse stata dichiarata zona rossa, quindi potenzialmente esente da scontri e tafferugli, lo scenario è tutt’altro che edificante: la Capitale è avvolta dalle fiamme. La devastazione, come ormai consuetudine in caso di violenza, è sorvegliata dagli occhi vigili delle telecamere che, già dal primo pomeriggio, riportano notizie di prima mano sugli scontri.

A fornire le prime indiscrezioni sono state le telecamere di Rai News che, durante le dichiarazioni di voto, si sono trovate al centro dei primi tafferugli. È stato proprio in quell’istante, infatti, che i primi manifestanti hanno avuto accesso indebito alla zona rossa. Lo stesso è accaduto anche alle troupe di SKY TG 24, presenti davanti alla sede della Camera in occasione del B-Day, lo speciale di 48 ore dedicato dall’emittente satellitare alle sorti del Governo. I due canali stanno attualmente proseguendo con la diretta degli scontri, mostrando così gli effetti di un violento dissenso.

Dopo le prime informazioni da questi canali tematici, si sono via via susseguite le varie edizioni dei telegiornali nazionali che, a cadenza regolare, informano i telespettatori sulla guerriglia urbana ancora in corso.

Il quadro che si presenta davanti agli occhi del telespettatore è desolante: Piazza del Campidoglio, via del Plebiscito, via delle Botteghe Oscure sono state prese di mira dai vandali, con incendi di automobili e vetrine rotte. Va sottolineato, però, come il corteo studentesco si sia subito dissociato da gruppi di black bloc infiltratesi nella protesta. Gli stessi studenti, infatti, hanno cercato di fermare i loro gesti di distruzione, seppur con scarso risultato.

Difficile predire come potrà essere sedata quest’ondata di violenza, che ha portato anche al ferimento di un ragazzo e al coinvolgimento di oltre 50 rappresentanti delle forze dell’ordine. La manifestazione, in un primo tempo pacifica, si è trasformata in accesa dimostrazione di rabbia per gli esiti del voto di fiducia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sembra essere la conferma di possibili compravendite sul voto, che vedono coinvolti esponenti sia di IDV che di FLI, come ad esempio Catia Polidori. I tantissimi giovani giunti in piazza non hanno voluto sottostare all’ennesima, ma non ufficializzata, ingerenza della politica e han quindi dimostrato il loro dissenso alimentandolo con il vandalismo.

Di seguito, alcune delle immagini più spaventose della vera e propria guerra in atto a Roma, fornite da La Repubblica.