Le fiere del lavoro sono una possibilità imperdibile per trovare un impiego e avere visibilità. Le opportunità di occupazione scarseggiano in tempo di crisi e non ci sono molte possibilità di ottenere un colloquio: per questo è bene cogliere qualunque occasione per presentare il proprio curriculum vitae.

Le fiere del lavoro permettono l’incontro tra candidati e aziende in modo informale e ravvicinato. Durante le fiere, solitamente, gli addetti alle risorse umane espongono le caratteristiche dell’azienda e le modalità di recruiting. Neolaureati o aspiranti lavoratori hanno invece l’occasione di mettersi in mostra. Con le fiere del lavoro si è fuori dalla tradizionale e più fredda cornice del colloquio.

Tuttavia conta sempre il modo in cui ci si presenta, pertanto è bene preparasi nel migliore dei modi affinché si possa dare una bella immagine di sé. Prima di partecipare alla fiera bisogna documentarsi. È opportuno sapere in anticipo quali saranno le aziende che più interessano e con le quali si vuole interagire; da questo punto di vista, informarsi preventivamente su LinkedIn può essere di grande aiuto. Inoltre, bisogna sapere se si cerca un impiego vero e proprio, nell’ambito di una carriera precisa, o se, invece, si sta cercando la possibilità di intraprendere uno stage.

Si devono preparare più copie del proprio curriculum vitae e alcuni biglietti da visita. Bisogna pensare bene a ciò che si dirà e andare dritto al sodo: parlare per circa 3-5 minuti, durante i quali esporre in modo incisivo gli obiettivi della propria carriera. Inoltre, l’aspetto esteriore conta moltissimo: indossare un abito adeguato è già una mossa vincente, quindi giacca e cravatta per gli uomini, tailleur per le donne.

Quando si è alla fiera, bisogna sapersi muovere bene. È opportuno munirsi della mappa della fiera e iniziare a visitare gli stand delle aziende in cui si vorrebbe lavorare, lasciando per ultime quelle che si reputano meno importanti. Taluni orari possono essere migliori di altri. La mattina, ad esempio, è il momento ideale per comunicare con le aziende, dato che di solito le fiere sono meno affollate; l’ora di pranzo, invece, è quella più caotica.

Quando si è finalmente di fronte a chi fa le veci dell’azienda, è meglio mostrarsi sicuri di sé, instaurare subito un contatto visivo – quindi mai abbassare lo sguardo – e presentarsi con una ferma stretta di mano, che di per sé sa comunicare molte cose.

A questo punto si dovrà esporre a voce il proprio curriculum: bisogna sottolineare quali sono stati i propri studi, il background culturale e le precedenti esperienze lavorative, quale tipo di carriera si intende intraprendere e quali sono gli obiettivi della propria vita.

Il tutto deve avvenire senza annoiare l’interlocutore e, soprattutto, in modo veloce. Inoltre, è meglio mostrare di essere educati e sensibili alle esigenze altrui, dando spazio anche agli altri che sono in fila per il colloquio. Prima di lasciare lo stand, bisogna ricordarsi di consegnare il biglietto da visita, il curriculum vitae e, preferibilmente, una lettera di presentazione.

Dopo aver partecipato a una fiera del lavoro non bisogna mollare la presa. È consigliabile cercare di rimanere in contatto con le aziende con cui si è comunicato: ad esempio, si può inviare una lettera di ringraziamento per il tempo dedicato. Assieme alla lettera, si può allegare di nuovo il curriculum e richiedere gentilmente la possibilità di un colloquio di lavoro, stavolta, formale.

Fonte: Career Thoughts