Scegliere il nome per il proprio bambino non dipende solo dalla moda del momento, o dalle tradizioni familiari. C’è spesso dietro la passione e l’ammirazione che ci lega ai nostri idoli e ci porta a volerli emulare in tutto e per tutto, persino nella scelta del nome da dare al bebè.

Negli ultimi anni molte star di hollywood e personaggi famosi di casa nostra hanno dato nomi strani ai nascituri. Gli esempi stranieri sono tantissimi, da Apple (mela) figlia di Gwyneth Paltrow, a Brooklyn figlio di David e Victoria Beckham.

In Italia il discorso non cambia. I vip nostrani danno prova della loro fantasia con nomi originali. Tra i tanti ricordiamo Chanel figlia di Totti e Ilary Blasi, Swami figlia di Elenoire Casalegno e del dj Ringo. E ancora, Nathan Falco figlio di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci, Maelle figlia di Antonella Clerici oppure Oceano e Leone figli di John Elkan e Lavinia Borromeo.

Il problema giunge quando sono i genitori non famosi a fare una scelta del genere, perché spesso un genitore su dieci arriva a pentirsi. Infatti, secondo uno studio americano condotto dal sito Yourbabydomainname l’8% delle mamme e dei papà ha non pochi rimorsi sul nome dato al nascituro. La metà degli intervistati ha dichiarato di essere stata influenzata dalla moda.

Dunque, scelta del nome e moda sono sempre più a stretto contatto, come ha dichiarato Pamela Redmond Satran, ideatrice del sito Nameberry.com, in un’intervista al Daily Uk, dove illustra molto bene come a scatenare il pentimento siano spesso i commenti della gente.

«I genitori non si rendono conto di quanto rapidamente cambino le tendenze relative ai nomi dei bambini e quindi un nome che inizialmente poteva essere davvero originale, può poi diventare comunissimo e così, quando le mamme arrivano dal pediatra o vanno al parco giochi e si rendono conto di quanti bambini ci siano con lo stesso nome del loro figlio, si fanno prendere dal rimorso. C’è poi chi si pente perché magari ha dato retta ai consigli di altri o ha ceduto alle pressioni della famiglia o dei suoceri e non ha avuto il coraggio di fare di testa e ascoltare il proprio cuore.»

Purtroppo viviamo in un mondo dove la moda e l’emulazione portano a commettere degli errori. E se l’eventuale sbaglio da parte dei vip non verrà mai ammesso, spesso non succede ai poveri comuni mortali, i quali mettono spesso in moto lunghe pratiche burocratiche per potersi far chiamare in modo differente.

Per non parlare poi delle conseguenze che riguardano il diretto interessato, che non ha avuto alcun ruolo nella scelta del proprio nome. Una scelta, dunque, solo apparentemente semplice.

Fonte: Corriere, Yourbabydomainname