C’era una volta un uomo e una donna che si amavano tanto e così decisero di avere un bambino, senza però essere sposati. Un’altra volta, invece, c’era una mamma divorziata, che innamoratasi nuovamente decise di avere un bambino dal suo compagno. E così s’incominciò a parlare di figli legittimi e naturali o, peggio, di figli di serie A e B, sorellastre e di fratellastri.

Oggi, queste differenze non esistono più, perché tutti i figli sono uguali davanti la legge: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, ha reso noto che il Consiglio dei Ministri ha approvando il disegno di legge di delega al Governo per la revisione della normativa in materia di filiazione.

I figli dentro o fuori dal matrimonio avranno tutti gli stetti diritti. Il disegno di legge affronta anche questioni come il diritto successorio l’affidamento, lo stato di abbandono dei figli, ma anche i loro doveri.

Con questo DDL, si assimilano pienamente quelli che sono i principi sanciti dagli articoli 2,3 e 30 della Costituzione e l’Italia si adegua a quelli che sono gli indirizzi dei Trattati internazionali. Il testo precedente prevedeva:

il diritto di un figlio a essere mantenuto, educato, istruito, amato e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni.

Con il nuovo DDL, il diritto di un figlio a essere amato, nonostante sia un’idea condivisa, non è esigibile dal punto di vista giuridico.

Quanto allo stato di abbandono non basterà più la sola indigenza: il fatto che una famiglia sia in serie difficoltà economiche non sarà più sufficiente per dichiarare un figlio in stato di abbandono e, quindi, adottabile da altre coppie.

Tra i doveri dei figli ci sarà quello di mantenere i genitori che si trovano in serie difficoltà economiche, contribuendo al reddito familiare.

Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, ha commentato così il DDL:

Abbiamo cancellato un’odiosa e anacronistica discriminazione che andava a colpire i più piccoli, l’anello più debole di ogni famiglia.

Adesso bisogna aspettare che il DDL venga approvato dal Parlamento e che vengano stilati i regolamenti attuativi che daranno sostanza a quanto scritto nella norma.