Ecco l’ultima scoperta scientifica che desta abbastanza stupore. Sembra che i bambini nati da madri che presentano un livello di testosterone elevato, possano avere un quoziente intellettivo superiore alla media e pari ad almeno 130 nella scala di valori comunemente usata per valutarlo.

Che anche le donne abbiano a che fare con il testosterone è ormai risaputo, nonostante spesso si è portati a pensare che sia un ormone solo maschile. Se le ovaie ne producono una quantità eccessiva, tuttavia, per una persona di sesso femminile le conseguenze non sono sempre piacevoli.

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Si parla in questo caso di una peluria insolita, acne, tendenza ad avere i capelli grassi, tutte condizioni spesso fastidiose per una donna che, in alcuni casi, possono estendersi anche alla sfera della fertilità causando problemi nel concepimento.

Una elemento positivo in tutto questo, a quanto pare, c’è. Secondo i ricercatori dell’Università di Alberta le mamme che presentano alti livelli di testosterone generano veri e propri geni. Una più spiccata predisposizione allo studio e all’apprendimento che non riguarda tuttavia qualsiasi branca del sapere.

Il motivo di questo QI superiore deve essere cercato nella capacità del testosterone di influire sulle funzioni cerebrali, oltre che sul metabolismo e sull’apparato riproduttore. Per capire meglio questo legame gli studiosi mirano a effettuare a breve una tipologia di screening prenatale non invasivo per determinare, in gravidanza, tutte le fasi dello sviluppo del cervello nel feto, e questo attraverso la risonanza magnetica funzionale.

I meccanismi che portano alla nascita di un genio sono in ogni caso molto complessi, basta pensare che un quoziente intellettivo superiore potrebbe anche essere legato a una condizione di iperattività infantile. Ricordiamo che le persone affette da questa patologia riescono in realtà a concentrarsi su poche cose talvolta divenendo autentici geni in materia, come è accaduto per alcune personalità del passato come Pablo Picasso e Thomas Edison.