Sesso, alimentazione, autostima. Gli argomenti che tutti i genitori vorrebbero affrontare con le figlie teenager sono tanti, ma sempre più spesso a ogni tentativo di dialogo corrisponde un muro difficile da abbattere.

Il rapporto tra mamme e giovani adolescenti è tutt’altro che facile, anche perché al desiderio genitoriale di indirizzare verso la retta via corrisponde, il più delle volte, la paura di ottenere il risultato esattamente opposto.

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Esiste un modo giusto per far si che una teenager condivida i suoi pensieri con mamma e papà? Certamente ogni caso è a se, ma qualche buon consiglio arriva da chi ha scandagliato a fondo il mondo giovanile, cercando di carpire necessità e turbamenti.

Se da un lato, parlando dell’Italia, la fotografa australiana Jacqui James ha realizzato un vero reportage sulle adolescenti nostrane, per capire come nasca l’autostima nelle giovani tra i dieci e i sedici anni, dall’altro lato l’autrice britannica Caroline Crowe sta spopolando con un suo testo che si pone proprio come una guida per genitori.

La chiave per conquistare una comunicazione aperta e costruttiva tra madri e figlie, in primis, è l’onestà: secondo la Crowe, infatti, è necessario dire la verità su tutto, anche sulle tematiche più delicate come il sesso e le relazioni tra uomo e donna. Guardare la TV insieme ai figli, ad esempio, è già un passo in avanti, soprattutto se si riesce a stimolarli in modo che raccontino la loro opinione su quello che vedono.

Un altro consiglio riguarda l’informazione sui pericoli legati al sesso non protetto: non si potrà mai impedire ai figli di fare le proprie esperienze sessuali, tuttavia si può fare in modo che siano preparati e bene informati riguardo malattie, gravidanze indesiderate e quant’altro.

Ecco un altro tasto dolente: come si può aiutare una teenager a sviluppare la sua autostima? Qui entrano in gioco tante variabili, dalle opinioni dei coetanei fino ai falsi modelli presentati dai media. Un genitore dovrebbe cercare di limitare le ansie della figlia riguardo il suo aspetto e le sue capacità, e questo semplicemente mostrandole i suoi lati positivi e evitando di fare confronti con altre persone.

Per quanto riguarda l’alimentazione, è sempre la Crowe ad affermare che per moltissime adolescenti l’aspetto fisico è fondamentale, e questo è purtroppo sempre più legato all’ideale di magrezza. Certo se una ragazza decide di mettersi a dieta non significa automaticamente che abbia disturbi alimentari, tuttavia tenere sotto controllo il suo peso è un ottimo sistema per scongiurare problemi di salute legati al cibo.