Piangeva e si dimenava, ancora incapace di capire cosa gli fosse successo, il neonato che una madre senza scrupoli ha abbandonato nella toilette di un aereo della Gulf Air Barhain, poco dopo essere atterrato in Medio Oriente.

Era avvolto in fazzoletti di carta, ancora sporco di sangue e con il cordone ombelicale attaccato, chiuso in un sacchetto della spazzatura quando è stato trovato da un agente di sicurezza dell’aeroporto. Senza esitare l’uomo lo ha quindi liberato dal sacchetto e portato nella clinica del terminal dove le infermiere lo hanno ripulito, vestito, e gli hanno dato da mangiare. Il dottore dell’aeroporto Maria Teresa Agores ha dichiarato:

Quando abbiamo visto il bambino il suo colore non era sano. Ma dopo averlo pulito ha ritrovato il suo colore naturale, ha emesso un piccolo vagito. Era sano, i suoi segni vitali erano ok per i nostri medici.

La madre è ricercata, incriminata da abbandono di minore ma soprattutto nessuno riesce a capacitarsi di come una donna dopo aver dato alla luce il proprio figlio possa abbandonarlo, e in così precarie condizioni che non gli permetterebbero di sopravvivere. I sanitari che hanno assistito il bambino hanno riferito che la madre potrebbe trattarsi di una domestica che lavora in Medio Oriente.

Intanto al bambino è stato dato il nome di George Francis ed è stato affidato agli assistenti sociali del Ninoy Aquino International Airport di Manila.

Corazon Soliman, segretario del Department of Social Welfare and Development ha espresso la sua rabbia per quanto successo:

Ero semplicemente indignata, nessun bambino dovrebbe essere trattato in questo modo.

Per il piccolo si spera un futuro roseo tuttavia: sarà consegnato ai parenti della madre, se verranno identificati e trovati, altrimenti andrà in adozione.