Filippo Penati non si dimetterà da consigliere regionale. Le accuse lo vorrebbero coinvolto in alcuni scandali milanesi legati ai grandi accusatori Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina: l’ex Pd, ora nel gruppo misto, ha però deciso di continuare a difendersi mantenendo però la sua occupazione al Pirellone, sede della regione Lombardia.

La linea difensiva resta immutata: dichiara di non aver mai commesso alcun illecito negli affari su cui indaga la procura di Monza, indagini che lo hanno tuttavia portato all’esclusione dal Pd e dalla carica di vicepresidente del Consiglio regionale lombardo.

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Riguardo poi la vicenda legata all’acquisto del 15 per cento della società dal Gruppo Gavio, la Serravalle, dichiara come sia stata:

“Un’operazione inconfutabile. Sbloccò la realizzazione di BreBeMi, Tem e Pedemontana e che ha arricchito la Provincia di Milano perché ha mantenuto un patrimonio che vale il doppio del doppio di quando io la presi in consegna”.

Si difende con energia anche un altro degli accusati da Di Caterina, l’attuale sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini. Pronto ad azioni legali contro il suo detrattore, afferma la sua disponibilità a comparire davanti ai giudici, pur senza aver ricevuto alcun invito a comparire. Un altro problema però lo preoccupa, l’approvazione di un piano per riqualificare l’area Marelli, di cui però risulterebbero co-proprietari anche Di Caterina e Pasini:

“Sarà molto difficile decidere, perché fra i proprietari ci sono anche Pasini e Di Caterina. Il pericolo è che se diciamo di sì è perché siamo sottoposti a pressioni, mentre se diciamo di no è perché vogliamo vendicarci”.

Fonte: La Repubblica