“9” è un film di animazione diretto da Shane Acker, prodotto da Tim Burton.

Il film è uscito nelle sale americane il 9 settembre 2009, mentre in Italia sarebbe dovuto uscire in aprile 2010. Dopo molti ritardi e polemiche, il film uscirà in Italia solamente in versione Blu-Ray e DVD dal 22 settembre.

La Universal Pictures ha deciso così che il film sarà visto in Italia solo in versione casalinga.

La scelta di marketing della Major risulta poco chiara: il film è un vero gioiello d’animazione e negli Stati Uniti ha ottenuto anche un ottimo risultato di botteghino.

9“, infatti, è un ottimo prodotto cinematografico non solo per i contenuti ma anche per la tecnica grafica utilizzata. La scarsa pubblicità e la mancata proiezione sul grande schermo, porteranno questo film a divenire un prodotto solo per pochi eletti.

Secondo la Universal Pictures, il film di Acker non avrebbe ottenuto lo stesso successo in Italia di quello ottenuto in America e non avrebbero trovato il periodo giusto di uscita.

Le giustificazioni della Major appaiono incomprensibili: il pubblico italiano apprezza i buoni prodotti cinematografici e ci sono molti week end in cui la programmazione cinematografica risulta piatta e scarna.

“9” racconta la storia di una bambola di pezza che si risveglia in un laboratorio. Presto il pupazzo scoprirà che alcuni prototipi di pezza, numerati come lui, cercano di sopravvivere in un mondo post apocalittico. Infatti, in un futuro lontano, il mondo è disabitato. In seguito all’atroce guerra tra umani e macchine, non è rimasto più niente se non desolazione e cadaveri. Oltre al gruppo di superstiti c’è un pericoloso robot che li insegue per distruggerli.

Il film d’animazione, tratto dal pluripremiato e omonimo cortometraggio del 2005, è stato realizzato con grafica computerizzata e con la tecnica dello Stop Motion usata dallo stesso Burton per la realizzazione di film come “Nightmare Before Christmas” e “La sposa cadavere“.

“9” racconta l’egoismo e l’avidità umana che noncurante del futuro del genere umano, annienta e distrugge il suo habitat. Il messaggio ambientalista si arricchisce anche di quello spirituale, per un finale sorprendente.

Il film di Shane Acker non è sicuramente un film per bambini, nonostante i suoi piccoli protagonisti ma è dedicato agli adulti, coloro i quali dovrebbero conservare e preservare il pianeta per le generazioni future.