Arriva dagli Stati Uniti l’ennesima storia di abusi nei confronti delle donne. Darren Cross, un uomo di 39 anni, si fingeva un agente della polizia di Chicago per obbligare le proprie vittime a sottoporsi a rapporti sessuali non voluti. Cross si approcciava a categorie sociali disagiate quali le prostitute e, mostrando il falso distintivo e minacciando conseguenze, riusciva a convincere queste donne a donarsi a lui senza alcuna resistenza.

L’ultima delle vittime, tuttavia, ha deciso di sporgere denuncia e il truffatore è stato arrestato, da veri agenti questa volta. Accusato di violenza sessuale, dovrà sottoporsi al giudizio della corte, a meno che qualcuno non paghi la prevista cauzione di 150.000 dollari.

A quanto trapelarlo, a tradirlo sarebbe stata l’ultima donna approcciata lo scorso venerdì, durante una notte di bagordi a Chicago. L’uomo avrebbe cercato di concordare un rapporto a pagamento con la giovane vittima, di soli 22 anni, ma i due non avrebbero trovato un accordo sul prezzo. A questo punto, Cross ha mostrato il proprio distintivo e, dopo aver lasciato intendere la presenza di una pistola sotto gli abiti, ha chiesto e ottenuto un rapporto sessuale gratuito.

Intimorita, la giovane ha ceduto alle richieste di Cross ma, una volta consumato l’amplesso, ha contatto la polizia di Chicago e chiesto informazioni su tale particolare collega. Grazie a questa telefonata, i veri agenti hanno potuto identificare il malintenzionato e procedere al suo arresto.

Si tratta nuovamente di un caso di ingiusta violenza sulle donne, sempre perpetuata, come più volte sottolineato, dal persistere dello stereotipo della donna oggetto. Una donna a uso e consumo dell’uomo, vista come un mero animale utile all’accoppiamento. A farne le spese è sempre il genere femminile che, finché la società non riconoscerà una parità effettiva e non solo sulla carta, rischia di soccombere di fronte agli abusi che quotidianamente gli uomini cercano di mettere in atto.