Fiorello cerca di allontanare i critici e i giornalisti che parlano male di lui? È quello che afferma un’indiscrezione relativa al rapporto tra il mattatore e alcuni di quegli uomini con le penne in mano, che si ritiene possano cambiare il pensiero della gente. Tanto che solitamente in queste occasioni si usa la parola censura, ma se anche le indiscrezioni fossero provate, è una parola da prendere con le pinze, sebbene possa trattarsi di un comportamento abbastanza grave.

In altre parole, se Aldo Grasso ha definito lo show di FiorelloIl più grande spettacolo dopo il week end” uno spettacolo nazionalpopolare, ci si chiede se il conduttore si sia comportato in maniera democratica con dei professionisti, che hanno semplicemente esposto il loro punto di vista.

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Ma quali sono le accuse a carico di Fiorello? Il quotidiano Libero afferma che ci sia stato un veto contro un critico della stessa testata, Francesco Specchia, che aveva parzialmente criticato lo show, spiegando come fosse al di sotto delle aspettative. Pare che prima fosse toccato a un’altra collega di Libero, Alessandra Menzani, che aveva chiesto un’intervista, poi negata, e che in precedenza aveva scritto:

«Se certe battute le facesse Pino Insegno sarebbe condannato a fucilazione.»

Le ipotesi affermano che sia stato tagliato anche Massimo Giletti, che aveva realizzato un’intervista di mezz’ora a Fiorello, ma che pare sia andata in onda ridotta. Il “se” continua a essere d’obbligo, tuttavia il problema, al di là dei presunti protagonisti, non è da sottovalutare: a volte si crede che ci si possa scegliere i giornalisti cui rivolgersi, sperando che questi scrivano quello che aggrada al personaggio pubblico di turno, il che rappresenta una macchia per un mestiere che viene visto di cattivo occhio nella mentalità comune di chi lo guarda con superficialità.

Fonte: Lettera43.