Famiglia Cristiana contro Fiorello e la sua “tirata sul preservativo”: l’ultima puntata de “Il più grande spettacolo dopo il week end”, che ha fatto registrare ascolti record (50.23% di share), è stata aspramente criticata dal popolare settimanale dei Paolini, che si è espresso negativamente anche contro Roberto Benigni e il suo “Inno del corpo sciolto”.

Galleria di immagini: Il più grande spettacolo dopo il weekend

Fiorello è stato accusato di aver ceduto alla voglia di trasgredire, allontanandosi per un attimo dai canoni dello show per famiglie: la gag sul preservativo, infatti, è stata definita da Famiglia Cristiana “di cattivo gusto”, così come il monologo di Benigni. Il conduttore, intanto, replica incredulo su Twitter: «Non ho parole».

L’argomento è serio, e lo showman siciliano l’avrebbe trattato con eccessiva ironia, scivolando “sul pruriginoso”. Le allusioni e le battute pronunciate in quei due minuti dedicati al preservativo (definito con uno slogan geniale “il salva-la-vita pischelli”, parafrasando il nome di un celebre apparecchio per anziani), non saranno piaciute a Famiglia Cristiana, ma sono di certo state apprezzate dalle associazioni Nsp, Equality Italia e Gay Center, che hanno pubblicamente ringraziato Fiorello per aver avuto il coraggio di dedicare spazio ad un argomento così delicato, spesso visto ancora come tabù:

«Le parole del conduttore valgono ben più di centinaia di campagne d’informazione, di prevenzione all’AIDS e alle malattie sessualmente trasmissibili»

Così sostiene Rosaria Iardino, presidente di Nps (Network italiano persone sieropositive).

Lo sdoganamento della parola vietataprofilattico – ripetuta e fatta scandire al pubblico ha fatto infiammare la polemica: da una parte chi, come Famiglia Cristiana, interpreta la performance di Fiorello come una “goliardia retrodatata” irrispettosa nei confronti delle famiglie, dall’altra chi vede nell’intelligenza e nella leggerezza usata dal conduttore un modo efficace per salvaguardare la salute di molti ragazzi, educandoli al sesso sicuro.

Fonte: Corriere