Sono tre le atlete italiane protagoniste del podio del Mondiale di fioretto femminile svoltosi a San Pietroburgo nei giorni scorsi: Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali. La vincitrice è la prima, che ha battuto la Errigo con un punteggio di 15 a 7, mentre la seconda semifinale ha visto la Di Francisca contro Valentina Vezzali, finita con un 15 a 8.

Le azzurre si sono ancora una volta distinte all’estero, e già in fase semifinale tre delle quattro atlete in gara erano di nazionalità italiana. La trionfatrice Elisa Di Francisca, che ha sconfitto anche la francese Astrid Guyart per 15 a 6, ha commentato il suo successo spendendo qualche parola anche in merito ai Campionati Europei in programma in Italia dal 15 al 20 giugno.

«È un successo che mi ridà fiducia. Oggi ho finalmente ritrovato la mia scherma migliore, tirando con molta tranquillità. Sono arrivata all’ultima stoccata libera e serena. È questa la mia soddisfazione più grande. Inoltre arrivare alle porte degli appuntamenti più importanti dell’anno, quali gli Europei di Legnano e soprattutto le Olimpiadi di Londra, con alle spalle un successo, è una gran bella iniezione di fiducia. A Legnano dovrò difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Non sarà semplice ma se saprò essere concentrata e “mentalmente libera” come oggi, potrò fare bene!.»

Per Arianna Errigo e per Valentina Vezzali San Pietroburgo ha segnato il quinto podio stagionale, un risultato sottolineato anche dal commissario tecnico Stefano Cerioni.

«Non posso che essere soddisfatto anche per questa prestazione. Bissare l’ottima tripletta al maschile non era semplice. Ma al di là dei risultati finali, sono assai soddisfatto per il livello di scherma espresso da tutte le ragazze, sia quelle che sono salite sul podio che delle altre del gruppo. Questo mi fa pensare che il lavoro fatto in questo periodo è stato buono e sta dando i suoi frutti. Siamo quindi sulla buona strada. Adesso bisogna tenere i piedi per terra e la mente ben concentrata e orientata sugli appuntamenti più importanti: gli Europei in Italia che siamo chiamati a onorare al meglio e, soprattutto, l’evento clou, vale a dire i Giochi Olimpici di Londra”.»