Altro che casalinghe disperate alle prese con la casa e la famiglia. L’emancipazione professionale c’è stata e le donne sono riuscite non solo a conquistare l’indipendenza economica ma anche, e soprattutto, ad arrivare ai livelli gestionali delle attività, modificando sensibilmente le tendenze del settore.

Come leggiamo su Il Giornale.it, infatti, le imprese si tingono sempre più di rosa e vedono in buona percentuale le carismatiche figure femminili alla guida. Il fenomeno è particolarmente spiccato per i bar, in Italia quattro su dieci sono gestiti da donne, ma anche per i ristoranti e, in generale, per i pubblici esercizi.

La Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, ha motivo di credere che tale tendenza non invertirà la propria rotta ma che, anzi, è destinata a aumentare. A questo proposito, infatti, il presidente Lino Enrico Stoppani è convinto del fatto che:

Se c’è un settore dove la partita esiste e dove comandano le donne quello è proprio il settore dei pubblici esercizi. La storia della cucina italiana si è costruita e consolidata spesso su braccia femminili; basti pensare al ruolo delle nostre mamme impegnate in passato soprattutto in casa e in cucina e al fatto che quattro dei cinque ristoranti a tre stelle Michelin vedano il ruolo primario di donne imprenditrici.

Quello che emerge da una dichiarazione del genere è il fatto che non solo le donne gestiscono, sempre più spesso, attività di ristorazione ma anche che lo fanno con successo, molto più, in alcuni casi, dei loro colleghi maschi.

Proprio per questo, è nata la “Fipe Rosa“, un network che collega fra loro i diversi titolari delle imprese affinché possano comunicare e scambiarsi informazioni, risolvere problemi e creare gruppi di acquisto.

Il progetto ha anche lo scopo, non meno importante, di favorire lo sviluppo economico e di farlo attraverso l’innovazione e le nuove tecnologie. Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha dichiarato:

Crediamo pertanto che la strada maestra su cui puntare sia l’innovazione, innescando un grande volano di crescita per sostenere una ripresa che sia più robusta e più rapida del previsto e interrompere la spirale negativa della stagnazione dei consumi e dell’aumento della disoccupazione.