Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 22 febbraio 2012, n.18/E, sulla detraibilità dell’Iva per gli immobili abitativi che vengono utilizzati per attività di ricezione turistico-alberghiera. Con tale Risoluzione, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è detraibile l’Iva relativa alle spese per l’acquisto, la ristrutturazione e la manutenzione degli immobili ad uso abitativo destinati ad attività di tipo ricettivo.

L’Agenzia risponde ad un preciso quesito sull’indetraibilità dell’Iva già assolta su immobili a destinazione abitativa e relative spese, in base all’art. 19-bis-1, lett. i), del D.P.R. n. 633/1972, ovvero alla domanda se la stessa norma sia valida anche quando gli stessi sono utilizzati a livello imprenditoriale per l’attività turistico-alberghiera.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, poiché le prestazioni degli immobili abitativi ad uso ricettivo sono già soggette ad Iva, l’imposta sull’acquisto di beni o servizi attinenti a queste tipologie di prestazioni risulta detraibile anche se relativa ad unità immobiliari che in base alla classificazione catastale si presentano come abitative.

In sintesi, poiché l’imponibilità delle prestazioni degli immobili in oggetto è coerente con i principi generali dell’Iva, l’imposta sull’acquisto di beni o servizi che siano attinenti a queste tipologie di prestazioni risulta detraibile anche se relativa ad unità immobiliari che risultano abitative dalle registrazioni in Catasto.

L’Agenzia delle Entrate, in sintesi, ha precisato che gli immobili abitativi utilizzati per un’attività di tipo ricettivo (ad esempio case vacanze, affitto camere ecc.) vanno trattati alla pari dei fabbricati strumentali per natura, a prescindere dalla classificazione catastale. Pertanto, le spese di acquisto e manutenzione possono beneficiare della detrazione Iva.

Per applicare la detrazione servono accertamenti, occorre cioè appurare se l’immobile abitativo sia già utilizzato per lo svolgimento dell’attività ricettiva, nel momento in cui vengono realizzati i lavori di manutenzione o ristrutturazione, o se gli interventi sono finalizzati all’utilizzo preciso di struttura di ricezione turistico-alberghiera.