Le proposte Fiaip per agevolare l’accesso delle famiglie alla casa, oggi reso difficile dai tanti paletti soprattutto fiscali. Esiste oggi un‘emergenza abitativa alla quale è urgente provvedere anzitutto mediante canoni sostenibili per gli inquilini e per i proprietari con una redditività equa da investimento immobiliare.

La tassazione della proprietà è un tema che richiede molta attenzione. Fiaip propone anzitutto l‘esenzione dall’Imu per le giovani coppie al di sotto dei 35 anni. Se la situazione non cambierà, secondo Fiaip, nei prossimi anni le Amministrazioni continueranno a occupare nuovi suoli con nuove costruzioni che oggi non servono, perché nessuno è in grado di comprare casa. E le spese diventeranno sempre più gravose per i bilanci dei Comuni, che per ripianare i bilanci naturalmente dovranno applicare l’aliquota massima dell’I.M.U., con conseguente aggravio di costi per i proprietari e anche per gli inquilini.

La FIAIP ha proposto la liberalizzazione del mercato delle locazioni, visto che in Italia, sul mercato immobiliare, c’è uno stock di abitazioni molto superiore alle richieste del mercato e che contestualmente i redditi da locazione potrebbero essere completamente assoggettati ad aliquota fissa e non cumulabili con gli altri redditi. È quindi auspicabile che si mantengano le sanzioni già previste per gli affitti in nero stabiliti nella Cedolare Secca (art. 3 D.lgs.n. 23/11), oltre che l’aggravio del reato penale.

Fiaip auspica che il contratto di locazione possa diventare ‘titolo esecutivo’, affinché alla scadenza del contratto di locazione corrisponda l’immediata esecuzione dello sfratto, in modo che proprietari e inquilini possano stabilire liberamente la durata della locazione. E oltre ad una maggior durata del contratto di locazione, Fiaip chiede un minor carico fiscale sul proprietario e per gli inquilini la possibilità di detrarre il canone di locazione dai redditi.

Nella relazione depositata da Fiaip al termine dell’Audizione alla Camera dei Deputati si legge: ”In questo contesto, le politiche abitative fin qui poste in essere da parte delle Amministrazioni locali, sembrano assolutamente inefficaci. Le amministrazioni Comunali continuano imperterrite a deliberare piani di edilizia agevolata, immettendo sul mercato nuove abitazioni, incuranti del fatto che le imprese edili del nostro Paese hanno in ‘magazzino’ un milione e duecentomila immobili, invenduti, di nuova costruzione”.