La riforma fiscale porta un’altra novità: la Carbon Tax, ovvero la tassazione ambientale. Anche questo nuovo balzello nasce con un obiettivo: stimolare gli investimenti ecologici. Più precisamente, il maggiore gettito proveniente dalla Carbon Tax sarebbe destinato alla revisione del sistema di finanziamento delle fonti rinnovabili.

La tassazione ambientale non porterà aumenti fiscali, in quanto la fiscalità ambientale ha lo scopo di redistribuire il carico fiscale esistente e rivedere il finanziamento degli interventi per le fonti rinnovabili, mediante la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici in base al contenuto di carbonio.

Il provvedimento è in sintonia con le politiche adottate dall’Unione Europea per lo sviluppo sostenibile e mira a riordinare la fiscalità per garantire l’equilibrio ambientale; allo scopo, infatti, sarà rivista la disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio, come previsto dalla proposta di Direttiva del Consiglio europeo in tema di tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità.

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, parla infatti di una norma che anticipa quella che sarà a breve la disciplina europea. Al Parlamento di Strasburgo è in corso l’approvazione di due importanti direttive, una che riguarda l’efficienza energetica e l’altra che riguarda la fiscalità energetica: all’interno di queste è previsto lo schema delle cosidette ”green taxes”, fra cui anche la Carbon Tax.

Anche per questo il Governo assicura che l’entrata in vigore delle disposizioni riguardanti la fiscalità ambientale sarà coordinata con la data di recepimento della disciplina armonizzata decisa a livello europeo. Comunque, non sono pochi a pensare che, in un momento in cui tanto i prezzi del petrolio quanto la pressione fiscale sono ai massimi di sempre, non sembra una buona idea caricare il settore e i consumatori di nuovi oneri fiscali.

Peraltro, la tassazione dei prodotti energetici è oggetto di una specifica proposta della Commissione europea che interviene su tutti i prodotti energetici rapportando il loro contenuto di carbonio al loro potere energetico. Ma non tutti pensano che la Carbon Tax sia una misura di civiltà che serve a disincentivare l’uso dei prodotti energetici ad alto contenuto di carbonio, anzi moltissimi sono convinti che la Carbon Tax sia solo l’ennesimo balzello vestito di verde.