L’allenamento fisico ha l’obiettivo di rafforzare il corpo e ridurre il grasso in eccesso. Ma come recita la locuzione latina “Mens sana in corpore sano”, è necessario capire come sfruttare al massimo le energie del proprio corpo.

L’allenamento Fit Sincrony, sia in versione “a corpo libero” che con l’ausilio di macchine isotoniche per far lavorare braccia e gambe, mira a trovare un corretto utilizzo delle risorse del corpo umano per sfruttare le potenzialità del fisico, in particolare per quanto riguarda il peso del corpo, la velocità e la rotazione nei movimenti.

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Il primo esercizio da eseguire in un allenamento Fit Sincrony riguarda la propriocezione, ovvero la percezione del proprio corpo all’interno di uno spazio ben definito. Una volta preso coscienza dei propri movimenti, chi segue un allenamento del genere deve sentirsi libero di muoversi controllando ogni singolo movimento o contrazione del corpo.

Subito dopo, è importante stabilire un legame tra il proprio corpo e la modulazione del respiro, tentando di controllarlo per quanto possibile per ottenere uno stato di tranquillità mentale: è infatti dimostrato che, una volta raggiunte tali sensazioni, tutto il lavoro successivo propone risultati migliori.

Ciò che distingue il Fit Sincrony da discipline come lo Yoga è il tipo di esercizi da eseguire. Tra questi, ci sono dei movimenti difficili e intensi da riprodurre per un allenamento corretto; soprattutto, tale attività è indicata per chi soffre di problemi alla schiena in quanto gli esercizi non gravano sulla zona lombare.

L’allenamento Fit Sincrony si articola in ben 5 fasi differenti tra loro. La prima riguarda un allenamento isotonico per potenziare i muscoli e non essendo eccessivamente dinamica viene definita “Fase iperstatica“.

Successivamente, si passa alla “Fase statica“, dove si comincia a lavorare sulla torsione del busto e si impara a controllare due forze contemporaneamente: oltre alla rotazione del bacino, si affianca all’allenamento una serie di movimenti delle braccia.

La “Fase dinamica” consiste nel vincere la resistenza del cosiddetto pacco pesi attraverso l’estensione di una gamba, un braccio e la torsione del corpo. Nella “Fase iperdinamica“, invece, si utilizzano entrambe le gambe per spingere fino a sviluppare la coordinazione necessaria per utilizzare tutto il corpo negli esercizi.

Una volta appreso quali sono le prime quattro fasi indispensabili per l’allenamento, resta la “Fase Cardio Fit Sincrony” che consiste nell’eseguire una serie di esercizi rapidi utilizzando pesi leggeri al fine di aumentare la resistenza aerobica.