Quando si parla di stalking si pensa alle donne, vittime, e agli uomini, carnefici. L’episodio riportato da Il Messaggero è accaduto a Fiumicino e stupisce non tanto per la dinamica dei fatti quanto per i ruoli giocati dai protagonisti.

Si tratta dell’ennesimo arresto per stalking, un atteggiamento di persecuzione e violenza punibile, da oltre un anno, con il carcere. Questa volta, a chiedere aiuto è stato un uomo di 37 anni che veniva perseguitato, in tutti i modi e da diversi anni, da una donna di 10 anni più giovane di lui.

La stalker, anch’essa di Fiumicino, non era mai stata ricambiata dall’uomo per i suoi sentimenti e, così, aveva cominciato a perseguitarlo nonostante diverse chiamate di lui al 112.

Aveva cominciato con le avances, che si erano trasformate in minacce, accompagnate da telefonate anonime, offese, appostamenti. La donna aveva preso in affitto un appartamento situato di fronte a quello del suo amante platonico per poterlo, così, controllare meglio.

L’intervento dei Carabinieri, però, ha condotto all’arresto della 27enne che ora è detenuta nel carcere di Civitavecchia proprio con l’accusa di stalking.