Dopo la lunga pausa invernale che ha tenuto tutti i fan col fiato sospeso, a marzo tornerà “Flash Forward“, la serie televisiva statunitense del momento.

E nonostante ci siano stati alcuni ripensamenti e cambiamenti nella storia, il produttore esecutivo David Goyer ha promesso di rispondere ad alcune domande poste dai telespettatori.

A cominciare dal Sospetto Zero: Goyer ha dichiarato che la prima puntata al termine della pausa, quella che sarà trasmessa negli USA il 18 marzo, sarà incentrata su questo personaggio misterioso.

Altri interrogativi, come la possibilità di cambiare il futuro, scoperta col suicidio di uno dei protagonisti, e il blackout in Somalia, avranno finalmente risposta col proseguire della serie. Ma ciò che realmente tutti si stanno chiedendo è: “Cosa accadrà esattamente il 29 aprile, la data delle predizioni del flash forward? Come è possibile che alcune cose previste nella visione si avverino e altre invece non si verifichino affatto?”.

Il produttore esecutivo confessa che è tutto molto filosofico: il destino non è completamente segnato e non tutte le decisioni possono essere controllate dall’uomo. Questo approccio filosofico accompagnerà lo spettatore nella seconda metà della serie.

Inoltre, nella restante parte della stagione, si mostrerà cosa è accaduto dopo il 29 aprile, cioè successivamente all’avverarsi delle predizioni. Non si esclude la possibilità di un nuovo blackout, previsto dagli autori in una prima stesura del telefilm.

A chiusura della sua intervista, il co-ideatore della serie ha promesso ai fan di dare un volto al nemico: seguendo le indagini sul blackout del 1991 avvenuto in Somalia si scoprirà chi ha pianificato il blackout e quali sono state le ragioni di un gesto tanto sconsiderato quanto pericoloso.