Nella storia del tennis italiano, un posto speciale per lei è d’obbligo. Flavia Pennetta è riuscita nel 2011 ad arrivare fino al vertice della classifica Wta riservata alle giocatrici di doppio. Essere al numero uno era sempre stato un sogno per tutti, fossero singolaristi, doppisti, uomini o donne. La prima inoltre a raggiungere la top ten tra le azzurre anche nel ranking individuale.

Una carriera la sua complicata dagli infortuni, che negli anni le hanno sicuramente impedito di cogliere tutti i successi che avrebbe meritato. Al via tra le professioniste già nel 2000, Flavia comincia a muovere i primi passi nel grande tennis senza però riuscire subito ad incidere. Complice anche un’intossicazione alimentare, il 2001 le riserva ben poche gioie.

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Nel 2002 comincia a mostrare il suo potenziale, ottenendo 4 vittorie nei tornei Itf e 5 successi in doppio. Nei tornei maggiori stenta a superare le qualificazioni, ottenendo però abbastanza punti per entrare nelle migliori 100 (n.92) in singolare e piazzarsi come n.129 in doppio. Il 2003 inizia alla grande, successi e buone prestazioni si susseguono lasciando presagire un’annata estremamente positiva.

Purtroppo arrivano i primi infortuni e la stagione non mantiene le aspettative degli inizi. Non è tuttavia un anno da buttare, considerando il debutto in Federation Cup vincendo tutti e tre gli incontri disputati. Manca l’obiettivo postosi al principio, quello di entrare tra le migliori 50 del mondo, rimandato all’anno successivo.

Il 2004 procede a singhiozzo a causa di infortuni che le rendono difficile trovare continuità. Centra comunque la prima vittoria in un torneo Wta, a Sopot, trovando la finale anche ad Acapulco e Palermo. Procede bene finché a Vienna non si infortuna nuovamente ed è costretta ad un mese di recupero. Quando torna la sua rabbia agonistica è forte e conquista 2 finali in tre settimane. L’impegno paga e a fine stagione la troviamo al 38mo posto mondiale.

Quando sta bene la Pennetta sa mostrare davvero un buon tennis e il 2005 ne è la prova. Conquista i tornei di singolo ad Acapulco e Bogota, mentre in doppio (in coppia con Elena Dementieva) vince a Los Angeles e arriva in finale agli US Open. Anche in classifica Wta i risultati si vedono, con il 23° piazzamento nell’individuale e il 22° del doppio. Il 2006 è l’anno della conquista della Federation Cup, disputata insieme con Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Mara Santangelo. Nel Wta sale fino al n.16 nel singolare e al n.14 del doppio.

Annata da dimenticare invece il 2007 quando un infortunio, e la conseguente operazione al polso, la costringono a prestazioni molto al di sotto delle sue possibilità (per lei 13 sconfitte di fila al 1° turno). Esce quasi dalle migliori 100, precipitando fino alla posizione numero 92. Nel finale di stagione riesce però a togliersi la soddisfazione di vincere il torneo di Bangkok superando Venus Williams.

Torna a suoi livelli migliori nel 2008, centrando la vittoria in altri tornei Wta ed ottenendo il suo miglior piazzamento di sempre ad una competizione dello Slam (quarti di finale agli US Open). Il 2009 è l’anno dei record: entra finalmente nella top ten Wta, ottiene il maggior numero di vittorie consecutive di sempre per un’italiana (15) permettendosi di battere avversarie del calibro di Venus Williams, Maria Sharapova e Daniela Hantuchova.

Sempre del 2009 la seconda vittoria nella Federation Cup, conquista soprattutto grazie ai suoi successi in finale con la Glatch e Oudin. Arriva il 2010 ed inizia la vera scalata ai vertici della classifica di doppio. Grazie ai 7 successi ottenuti (tra i quali gli Internazionali d’Italia a Roma) in coppia con Gisela Dulko diventa la doppista numero due al mondo, seconda sola alla sua compagna di squadra e ben oltre le sorelle Williams.

Riesce a vincere anche il Master di fine anno di doppio, primato mai centrato da alcuna atleta italiana. Come singolarista centra il nono successo in un torneo Wta vincendo a Marbela con la spagnola Carla Suarez Navarro. Tra alti e bassi torna più volte ad occupare la decima posizione nel ranking.

Il 2011 la porta infine, il 28 febbraio esattamente, al primo posto assoluto nella classifica delle doppiste, ad ex aequo con la sua compagnia storica, l’argentina Gisela Dulko. Conquistano insieme gli Australian Open, per l’italiana il primo successo in un torneo dello Slam. Mai nessuna a quei livelli nel doppio, neanche tra gli uomini.

Un buon avvio di stagione quindi, che viene però guastato da uno strappo alla spalla ad Aprile. Torna a gareggiare a Maggio, ma la forma non è ancora quella giusta e viene eliminata al primo turno a Madrid dalla spagnola Arantxa Parra Santoja. Attualmente la sua posizione in classifica è la numero 24, superata dalla connazionale Roberta Vinci (n.23).

Sfugge anche il primato nel doppio, seppur di poco, a favore della croata Peschke e della slovacca Srebotnik. L’obiettivo di tornare tra le top 20 nel singolare e alla vetta del doppio è ancora alla portata della brindisina, chiamata nel finale di stagione e soprattutto nel 2012 ad un pronto e deciso riscatto.