Professionalizzazione, benefit economici, bilanciamento dei tempi di vita. Sono questi gli elementi di maggiore attrattiva per accaparrarsi i migliori talenti nelle aziende. Almeno stando a una ricerca di Edenred che ha preso in considerazione un campione di dipendenti under 35 e di manager italiani.

Nello studio, intitolato “Nuova impresa e nuovo mercato del lavoro: persone e organizzazioni di fronte alle prossime sfide” (protagonista di un focus anche a Villa d’Este a Cernobbio qualche giorno fa), oltre la metà degli intervistati (55,1%) ritiene imprescindibile, per la definizione del proprio lavoro ideale, la possibilità di conciliare al meglio la giornata lavorativa con gli impegni personali. Viene inoltre sottolineata la richiesta (per il 66,5%) di benefit e ricompense economiche a integrazione dei salari di base.

Altro elemento fondamentale che concorre a definire un posto di lavoro desiderabile è la possibilità di crescita e di sviluppo delle proprie capacità: il 60% del campione è convinto dell’importanza di accedere a percorsi di professionalizzazione.

Su questi cardini ruota la scelta dei giovani talenti a favore di un’azienda rispetto a un’altra. Non dobbiamo dimenticare infatti che, anche se stiamo vivendo una fase di gravissima crisi, ci sono ancora professionalità ricercate.

In questo settore, sono tutti d’accordo nel sostenere che nelle aziende italiane c’è ancora scarsa cultura nel cosiddetto work life balance, e capita persino, nel 25% dei casi, che i dipendenti non conoscano neppure eventuali politiche aziendali in tal senso, finendo per non sfruttarle.

L’altro capitolo del libro dei sogni di un giovane e brillante dipendente di un’azienda è il welfare interno: asili nido, convenzioni su acquisti o risparmio, facilitazioni. Importante per almeno il 48% degli intervistati. Così commenta Graziella Gavezotti, Presidente di Edenred Italia, committente dell’indagine:

«Attraverso questa ricerca abbiamo voluto raccogliere e valutare le necessità manifestate dai giovani lavoratori italiani, compito necessario per un’azienda come Edenred che è partner delle imprese alla ricerca di soluzioni per migliorare le relazioni interne. L’indagine conferma la richiesta di servizi di conciliazione fra vita privata e lavorativa, che attualmente non viene soddisfatta in maniera adeguata. Per far fronte a questi nuovi bisogni, le aziende devono mettere in atto iniziative in grado di rafforzare il rapporto con i dipendenti, nella cornice di una strategia di lungo periodo che punti sulla valorizzazione del capitale umano e nella costruzione di relazioni profonde e durature, grazie a progetti di formazione continuativi e l’accompagnamento delle risorse nella coltivazione del proprio percorso professionale.»

Fonte: ManagerOnline