Stare in coppia, specialmente quando questa assume un certo grado di stabilità, fa dimenticare certe dinamiche alla base delle relazioni sentimentali. Ma che cosa succede quando si diventa nuovamente single, ritrovandosi nel fitto sottobosco degli incontri e del corteggiamento? Capita di sentirsi spaesate, perché nel frattempo è come se il cervello avesse disattivato definitivamente la modalità flirt.

Le relazioni, però, richiedono una certa abilità nel gioco del flirt, ecco allora che ci si trova a osservare le altre donne con fare indagatorio, per carpire i segreti del loro successo con gli {#uomini}. Sbagliato, perché bisogna volgere lo sguardo in ben altra direzione, ossia verso l’universo maschile. Lì, infatti, si annidano le regole utili per imparare a flirtare con disinvoltura.

Gli uomini, insomma, hanno parecchio da insegnare alle donne riguardo all’antica arte della conquista. Ecco alcuni capisaldi. Prima regola da copiare per flirtare come un uomo: avere coraggio, cioè non trincerarsi dietro scuse banali per avvicinarsi all’oggetto del proprio interesse. Il che si traduce nell’evitare di bucare di proposito la ruota della propria auto solo per farsi aiutare a sistemare il ruotino di scorta. Tra l’altro, sarebbe anche antieconomico. Avere coraggio significa mantenere un certo aplomb e trasmettere la consapevolezza del proprio potere di attrazione; quindi è vietato pure intavolare una conversazione con un uomo guardando insistentemente a terra o giocando nervosamente con una ciocca di capelli.

Altra regola: essere divertenti. Infatti è ormai acclarato che secoli di acchiappo al maschile trovano fondamento nella capacità di suscitare la risata femminile: effettivamente, che cosa c’è di più intrigante di un uomo capace di sdrammatizzare una situazione potenzialmente imbarazzante e in grado di essere autoironico? Se le donne (almeno quelle intelligenti) amano un uomo capace di farle ridere, certamente vale anche la regola inversa. Sì, quindi, alla donna che flirta mostrandosi ironica, con due limitazioni: evitare di trasformarsi in clown e non usare l’arma dell’umorismo per ferire chi si ha davanti.

Importante, poi, mostrarsi fiduciose. Il che sottende naturalmente che si nutra davvero fiducia nelle proprie potenzialità e nell’uomo che si ha davanti. A nessuno piace avere la sensazione di pagare per colpe altrui, quindi se si sta attraversando un periodo di odio nei confronti dell’intero genere maschile, meglio starsene da sole che costringersi a incontrare: un uomo sano di mente non può sentirsi attratto da una donna che sfodera lo sguardo allucinato di Glenn Close in “Attrazione fatale”.

Mantenere un atteggiamento giocoso durante il flirt si rivela vincente e appare come una delle regole da apprendere dai maschietti. Anche in questo caso è opportuno chiarire che esiste un confine da non travalicare: un conto è apparire giocose, un conto è comportarsi come bambine dell’asilo, strepitando per attirare l’attenzione del malcapitato. La giusta via, come sempre, sta nel mezzo.

Fonte: SheKnows