In TV, come ogni anno, vi sono trasmissioni di successo e altre che hanno fatto un tale buco negli ascolti da essere cancellate prematuramente. Questo perché il pubblico, che per alcuni guarda bovinamente la televisione senza spirito critico, in realtà conosce perfettamente i propri gusti.

Il primo grande flop TV del 2011 è stato “Stasera che sera”. Il talk show di Barbara D’Urso, presentato in pompa magna, non ha in realtà raccolto i consensi annunciati, registrando degli ascolti molto bassi. Ascolti al minimo storico sono stati registrati anche dall’ultima edizione de “L’isola dei famosi”, ma in questo caso non si può parlare di flop anche perché la Rai ha già in cantiere la prossima edizione, nonostante il reality soffra di una fisiologica vecchiaia e si vedrà privato di Simona Ventura.

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Il primo vero flop che ha fatto scalpore è stato quello di “uMan-Take Control”, il reality che avrebbe dovuto riabilitare gieffini e isolani. Le ragioni dell’insuccesso potrebbero essere state molteplici, come il fatto che il programma non decollasse in TV ma solo sul Web. E dove in realtà il reality era seguitissimo, tanto che si è ipotizzato, forse con troppa cattiva dietrologia, che sia stato cancellato perché i partecipanti hanno involontariamente svelato alcuni sotterfugi delle proprie trasmissioni di origine. In ogni caso, a “uMan-Take Control” ci sono stati anche problemi per le condizioni igieniche e le eccessive punizioni ai concorrenti, oltre a una conduzione dei serali non all’altezza degli altri reality.

Ma è solo dopo l’estate che ci sono stati i flop peggiori dell’anno. Bis di insuccessi per Barbara D’Urso con “Baila”, il talent show per VIP sul ballo, di cui si parla ancora per via di alcune questioni legali sorte con il talent originale e gemello, com’è stato riconosciuto dalla legge italiana, “Ballando con le stelle”. Tra le ragioni del flop, Mediaset ha addotto quella di aver creato un reality in maniera frettolosa a causa della sentenza di plagio a suo carico, oltre che un regolamento in itinere un po’ confuso e un cast non estremamente brillante.

D’altra parte in Rai nello stesso periodo è stato cancellato “Star Academy”, il talent sul canto condotto da Francesco Facchinetti che avrebbe dovuto rimpiazzare l’assenza di X-Factor. Ancora non si comprende perché la TV di Stato abbia rinunciato a un talent gettonato: il format di Facchinetti non è piaciuto, mentre X-Factor su SKY ottiene consensi unanimi a ogni puntata.