Viaggiare sull’acqua come sul prato, sul fango come sull’asfalto, l’hovercraft è forse uno degli unici veicoli in grado di fare tutto ciò senza cambiare di una virgola il suo aspetto e le sue caratteristiche.

Certo, all’atto pratico non saprei dire quante persone ne posseggono uno o comunque quanti hovercraft ci sono in circolazione, ma una cosa è sicura, sono diverse le aziende che li costruiscono e commercializzano.

La FlyingFish Hovercraft, inglese e con 20 anni di esperienza nel settore, è una di queste. Il suo modello più famoso, il Marlin, ha riscosso un successo tale da farlo entrare nella lista dei 100 migliori gadget del 2008 stilata dalla rivista T3, specializzata in tecnologia e prodotti HiTech, distribuita in diversi paesi tra cui l’Italia.

Vediamo più da vicino di cosa si tratta e cosa offre questo prodotto dalla forma somigliante ad un disco volante, che si presenta più come uno sfizio per il tempo libero che come alternativa ai veicoli tradizionali.

La definizione di hovercraft è “un veicolo sostentato da un cuscino d’aria, mosso da una o più eliche, in grado di spostarsi su diverse superfici”. Ne esistono di diverse dimensioni, con una differente potenza e atti a svolgere diverse funzioni. Il Marlin è pensato per trasportare due passeggeri ad una velocità massima di 40 miglia orarie, indipendentemente dal fatto che ci si trovi sull’acqua o sulla terraferma.

Il motore quattro tempi da 900 cc, che alimenta l’elica del Marlin, è stato studiato appositamente per avere un peso ridotto e consumi contenuti; si parla di circa 6 litri di carburante ogni ora contro i 20-25 litri dei modelli concorrenti con motore a due tempi.

Altro punto di forza è la rumorosità, meno di 85 decibel a una distanza di 25 metri, il che permette di addentrarsi in aree di interesse senza disturbare eccessivamente la popolazione e la fauna che vi risiede.

Il peso complessivo del Marlin è di 170 chili e viene venduto in Inghilterra ad un prezzo pari a circa 8500 euro.