Il 2011 è stato un anno molto difficile per il mercato immobiliare bresciano non solo per la compravendita, ma anche per la locazione e per tutte le tipologie immobiliari, tranne che per il segmento abitativo e dei box/garage: questi i dati evidenziati dal Primo Rapprto Immobiliare 2012 di Nomisma.

Una domanda debole, quindi, e di conseguenza un accumulo di offerte senza un adeguato riscontro; un invenduto difficilmente assorbibile e operazioni immobiliari in continua decrescita: questo lo scenario del mercato immobiliare nel suo insieme.

In particolare, le compravendite di abitazioni ha registrato una diminuzione del 10% rispetto al 2010 mentre una flessione minore si è registrata per il non residenziale. Il mercato della locazione abitativa, invece, è l’unico segmento dell’immobiliare che abbia mostrato una dinamica migliore, con una stabilità sia della domanda che dell’offerta e per il conseguente aumento del numero dei contratti conclusi.

I valori di compravendita hanno subito una riduzione, come da quattro anni peraltro, anche se con variazioni più contenute rispetto al 2010. I prezzi dei capannoni industriali usati sono calati del -3,4%, del -1,7% per i negozi e del -1,6% per i box/garage. Una situazione che si allinea a quella registrata in media nelle 13 città monitorate, mentre nel mercato direzionale e residenziale si è avuto un calo dei prezzi meno accentuato rispetto alla media delle altre città (rispettivamente -1,0% e -0,6%).

E al calo dei prezzi si aggiungono gli sconti medi che i proprietari hanno dovuto concedere sul prezzo iniziale richiesto, in particolare per quanto riguarda gli uffici e i negozi con il 13,0%, seguiti dalle abitazioni usate con il 12,3% e dai capannoni con il 10,8%. Più lunghi, ovviamente, i tempi medi di compravendita e di locazione che raggiungono, nel corso del 2011, livelli mai registrati prima a causa di una domanda debole.

Trend negativo anche per i canoni di locazione, anzi più marcato rispetto ai prezzi. I valori di locazione degli uffici, infatti, sono calati del -2,9%, mentre per le abitazioni e i box si è registrato un calo del -2,2%. Più contenuta la variazione per i negozi con un -1,0%.