Le quotazioni immobiliari di Rimini città hanno registrato un calo del 2% nella seconda metà del 2011. In particolare per il Centro Storico di Rimini il ribasso è arrivato al 4,3% per il motivo comune a tutte le città del nostro Paese: la stretta creditizia delle banche che ha stoppato acquisti e richieste mutui.

In ribasso i prezzi di compravendita e conseguente allungamento dei tempi di vendita con trattative che sono dilungate fino a sei-otto mesi. Nell’area orientale di Rimini, comunque, i prezzi sono rimasti stabili e i ribassi si sono registrati soprattutto nella zona mare: nei primi mesi del 2012 a Lagomaggio e Tiro a Segno, ad esempio, il mercato si è rallentato lentamente, ma costantemente.

Un andamento che è la logica conseguenza dei tempi economici che si stanno vivendo: non solo per la difficoltà di accesso al credito, ma anche per l’incertezza dovuta alla pesante fiscalità immobiliare, in particolare all’IMU, che ha prodotto un deciso calo della domanda e un allungamento delle tempistiche medie di vendita fino a sei-otto mesi, ma anche a 12 mesi.

Riccione

Non molto diversa la situazione in provincia, dove si segnala, nel secondo semestre del 2011, un ribasso del 6,3% nei prezzi delle abitazioni. A Riccione, ad esempio, le quotazioni immobiliari hanno segnalato una flessione del 2,8% specialmente nelle zone più periferiche dove si compravende soprattutto la prima casa. Al rallenty la domanda di seconda casa in questo periodo dell’anno e nella prima parte del 2012 sia per la fiscalità immobiliare sia perché chi acquista spera in un ribasso delle quotazioni.

Misano Adriatico

I prezzi delle case di Misano Adriatico sono in leggera diminuzione con -1,2%). La domanda riguarda sia la prima casa sia la seconda casa, ma per la casa vacanze o seconda casa è un momento di riflessione in quanto i potenziali acquirenti temono eventuali aggravi fiscali. Per la casa vacanza in genere sono preferite le abitazioni di 50-60 mq per un investimento compreso tra 130 e 330 mila euro.

Igea Marina

In questa zona si è registrata una contrazione dei valori. Richiesta soprattutto la seconda casa in genere da acquirenti che arrivano da altre province dell’Emilia Romagna in cerca di tagli di 50 mq possibilmente già ristrutturati per un investimento di 100-150 mila euro.

Cattolica

Stabile il mercato immobiliare di Cattolica nella seconda metà del 2011, con una lieve flessione nei primi mesi del 2012. La causa? Di solito le recenti normative in materia tributaria e finanziaria, in particolar modo per l’IMU. Una situazione incerta dalle variabili altrettanto incerte: difficile accesso al credito, tempistiche medie di compravendita, esigenze e disponibilità economica dei potenziali acquirenti.