Il mercato immobiliare livornese ha registrato anche nel 2011 una debole congiuntura, per i fattori comuni a tutte le realtà immobiliari: continuo calo dei valori, allungamento dei tempi medi di vendita e di locazione e sconto praticato sul prezzo richiesto.

Dai dati desunti dal primo Rapporto Immobiliare 2012 Nomisma emerge chiaramente una situazione di difficoltà. Le cause? Quelle di tutto il mercato nazionale nel suo insieme: calo della domanda, poche transazioni e offerta in continua crescita, che genera di conseguenza un accumulo di invenduto molto difficile da smaltire.

Sono diminuiti notevolmente nel 2011 le operazioni immobiliari nel segmento abitativo, ma si registra un lieve dinamismo nel settore non residenziale in tutti i suoi ambiti, con l’aumento di qualche unità su base annua per le compravendite.

Il settore degli immobili industriali registra una lieve ripresa nella compravendita, con quantità richieste complessivamente stabili, e anche il segmento dei box e garage registra una crescita della domanda e una ripresa del numero degli scambi sia nella compravendita sia nella locazione. Lo scarso dinamismo del mercato si può desumere anche dai tempi medi di vendita e dagli sconti che i proprietari hanno dovuto applicare sul prezzo richiesto per ovvie ragioni di mercato.

Situazione simile in tutti i segmenti del mercato immobiliare livornese, ad eccezione dei posti auto. Livelli record per Livorno. Anche i tempi medi di locazione si allungano, tranne che nel settore direzionale che si mostra sostanzialmente stabile. Una situazione difficile anche per il continuo ribasso dei prezzi e dei canoni, in tutti i comparti e in tutte le zone della città. I rendimenti lordi da locazione non cambiano per capannoni e posti auto, ma lievitano per abitazioni, uffici e negozi.

Per i prossimi mesi si prevede una stabilità dei prezzi, dei canoni e del numero di transazioni per il retail, l’industriale, i box e i garage. Per il settore direzionale si prevede una tenuta delle quotazioni, che non riuscirà comunque a movimentare l’attività di compravendita. Per quanto riguardo il comparto residenziale, per la compravendita continuerà la fase di riflessione, per la locazione, invece, si prevede una tenuta dei canoni e una ripresa delle operazioni concluse in termini di quantità.