Si riconferma nel 2011 l’inversione di tendenza del mercato immobiliare modenese, dopo il dinamismo del settore negli anni ante-crisi economico-finanziaria. Una situazione di stallo conseguente all’incertezza economica e a una domanda sempre molto riflessiva, che rallenta il mercato immobiliare modenese in tutti i suoi segmenti.

Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia del Territorio, le compravendite nel segmento abitativo, nel 2011 ha avuto un calo di circa 10 punti percentuali su base annua, registrando il livello più basso osservato in città dal 2000 ad oggi. Lieve aumento del numero di contratti conclusi nel settore non residenziale, quello degli immobili non abitativi per intenderci, ma complessivamente al di sotto dei livelli registrati prima dell’inizio della crisi economico-finanziaria.

La domanda è debole e sono pochi i contratti di vendita conclusi in tutti i settori, tranne che nel mercato dei box e dei garage che si è mostrato stabile rispetto alla rilevazione dell’anno precedente. L’offerta è proprio al palo, contrariamente al trend degli ultimi anni, ma almeno è stato assorbito l’invenduto.

Non è molto diversa la situazione che emerge dall’analisi della locazione: offerta stabile, lievi segnali di crescita nel residenziale e nel commerciale, numero di contratti conclusi in flessione soprattutto nel settore corporate. Da sottolineare una crescita, sia pur lieve, della domanda di case. Ancora segno negativo per le variazioni annue dei prezzi simili a quelle dello scorso anno. Secondo Nomisma tutto lascia pensare che il mercato vada lentamente stabilizzandosi.

Il mercato degli immobili industriali e direzionali ha registrato un calo consistente anche dei prezzi: per capannoni nuovi ed usati il prezzo diminuisce di circa 5 punti percentuali. Anche i canoni variano in negativo, anche se di entità più contenuta rispetto agli ultimi due-tre anni.

Le quotazioni per la locazione e la compravendita sono stazionarie e di conseguenza anche i rendimenti; in compenso è aumentata la redditività nel mercato dei box e garage. Sono tutti fattori che determinano un ulteriore allungamento dei tempi medi di vendita a livelli record. Per quanto riguarda i tempi medi di locazione le tendenze sono diverse in rapporto al settore. Infatti, a Modena i tempi per gli immobili non residenziali, pur restando sugli stessi livelli dello scorso anno, sono i più alti rispetto alle altre città intermedie monitorate.

Poco positive le notizie sui prezzi, a causa dei consistenti divari percentuali medi tra il prezzo iniziale richiesto e il prezzo effettivo praticato al momento del contratto. Le previsioni per i prossimi mesi sono di una generale contrazione dei prezzi di compravendita, una stabilità dei canoni di locazione, una tenuta del numero di scambi nella locazione, un calo delle compravendite.