Il trend del mercato immobiliare perugino nel 2011 non si discosta dalla situazione generale del mercato nazionale e delle altre città intermedie monitorate. Quella cioè di un netto peggioramento, soprattutto nel segmento residenziale, dove l’offerta di immobili in crescita, ma rimasta inevasa a fronte di una domanda in contrazione, ha ridotto il numero di compravendite e locazioni.

Secondo il 1° Rapporto Nomisma 2011, le compravendite nel segmento abitativo hanno raggiunto i livelli minimi dal 2000. Il volume transazioni è diminuito del 6,5% rispetto al 2010. Sono rimaste sostanzialmente stabili le compravendite del comparto non residenziale rispetto all’anno precedente, ma inferiori alla media dell’ultimo quadriennio (2008-2011) di quasi 5 punti percentuali.

Le quotazioni di prezzi e canoni si posizionano su un livello diverso, grazie al mercato della locazione che registra un certo dinamismo per la presenza della sede universitaria. Infatti, per tutti i comparti, il livello dei prezzi è sensibilmente inferiore alla media delle 13 città intermedie monitorate e il livello dei canoni di abitazioni, uffici e negozi è superiore.

Inoltre, si registrano compravendite per investimento in quantità più elevate rispetto alla media delle città intermedie con un 26,3% contro il 13,4%. Questo dato conferma la vocazione locativa decisamente più spiccata rispetto agli altri mercati monitorati. L’investimento da locazione rivela, infatti, una buona redditività e quindi conferisce un certo dinamismo alle transazioni.

Di anno in anno si va registrando una continua contrazione dei prezzi, un dato peraltro comune all’intero mercato immobiliare nazionale. Le quotazioni, in particolare negli ultimi tre anni, continuano a scendere dopo qualche parentesi di risalita nel 2011, subito stoppata dalla nuova diminuzione dei prezzi rilevata nel febbraio 2012.

Per quanto riguarda i tempi di collocamento, sia per la compravendita che per la locazione, in genere sono più brevi rispetto al panorama nazionale, anche se limitatamente al segmento non residenziale.

Per il 2012 gli operatori dichiarano un cauto ottimismo per la tenuta del mercato della locazione di abitazioni, uffici e negozi, ma un certo pessimismo per la compravendita e per tutti i segmenti, tranne che per gli spazi destinati a parcheggio, per i quali prevedono un calo quantitativo dei contratti stipulati.