A Palermo nella seconda parte del 2011 si è registrato un calo dei prezzi del 6,6% rispetto al semestre precedente.

Soprattutto nelle zone centrali i ribassi sono scesi al -7,7%. In zona Libertà, ad esempio, nonostante il calo delle quotazioni le compravendite vanno a rilento, anche a causa delle difficoltà di accesso al credito. Infatti in questa zona si acquista in genere ricorrendo al mutuo e la stretta delle banche non agevola certamente i potenziali acquirenti. La domanda, comunque, non manca sia da parte delle famiglie che da parte di investitori.

Il mercato immobiliare

nelle macroaree del capoluogo etneo

Nella macroarea Università-Brancaccio i prezzi sono diminuiti del 6,5%, in particolare per abitazioni dalle metrature ampie, che costano troppo. In questo momento di crisi economica, poi, i potenziali acquirenti sono diventati più cauti. Tengono di più le tipologie più economiche e ubicate in zone più popolari, che vengono acquistate in genere da investitori in cerca di rendimenti elevati.

Nella macroarea Uditore si è registrato un calo non solo dei prezzi del 3,9%, ma anche della domanda d’acquisto, per la solita difficoltà di accesso al credito da parte dei potenziali acquirenti, il tutto tradotto in allungamento medio dei tempi di vendita, che si calcolano in circa 4-5 mesi anche per le compravendite effettuate con l’aiuto di un mutuo.

La macroarea Parco della Favorita ha registrato, nella seconda metà del 2011, un calo delle quotazioni immobiliari e un freno delle compravendite quasi sempre per le difficoltà di accesso al credito da parte dei potenziali acquirenti.

Andando ad analizzare il mercato immobiliare di Messina, nello stesso periodo del 2011 si è notata una certa stabilità delle quotazioni delle abitazioni. Secondo Tecnocasa, nei primi mesi del 2012 sono diminuite le compravendite, mentre per quanto riguarda i prezzi la contrazione dei valori ha riguardato il nuovo e le abitazioni ubicate in zone periferiche. Solo le tipologie di qualità hanno conservato il loro valore.

La cause del calo, secondo quella che è ormai la regola generale del mercato immobiliare nazionale, sono da ricercarsi nella stretta delle banche a concedere credito rallentando le operazioni immobiliari. Nelle zone più centrali, zona Tribunale e zona Centro, la domanda è abbastanza sostenuta e quindi hanno registrato una buona tenuta di valori e di compravendite, soprattutto di appartamenti più centrali ed in particolare di quelli posizionati nelle aree circostanti viale San Martino, dove si può acquistare un’abitazione degli anni ’40 in buone condizioni a 1800 euro al mq.