La crisi congiunturale del mercato immobiliare veronese non si discosta, nei dati più salienti, da quella delle 13 città intermedie monitorate da Nomisma. È, infatti, complessivamente negativa con flessioni delle compravendite e dei valori. Domanda costantemente in calo e offerta più scarsa sono divenute le linee guida del trend veronese nel mercato immobiliare.

Tuttavia, l’Agenzia del Territorio registra, sul fronte delle compravendite nel 2011, una crescita dei livelli dell’attività transattiva sempre più sostenuta dal 2009, quando il numero di transazioni era ai livelli minimi dall’inizio del Duemila. Nel 2011, l’offerta di immobili ha registrato un crescendo nel segmento delle abitazioni, sia per la compravendita che per la locazione; per gli uffici e i negozi esclusivamente per la locazione, mentre si è registrata una flessione in tutti gli altri segmenti.

Gli operatori segnalano notevoli quantità di invenduto per tutte le tipologie di immobili, tranne che per il mercato dei box e dei posti auto, il cui andamento da sempre è diverso da quello degli altri segmenti.

Peraltro, ogni singolo comparto presenta una sua particolare caratteristica e registra un iter diverso sia per la compravendita che per la locazione. Infatti, per il segmento residenziale e per quello commerciale l’acquisto di unità immobiliari è in netta flessione, certamente a causa della difficile situazione economica generale e dalla difficoltà di accesso al credito di famiglie e imprese per l’ulteriore stretta effettuata dalle banche. Invece per il segmento della locazione, il mercato è ancora poco dinamico per quanto riguarda i contratti, ma si registra una tendenza ad una domanda stabile che contribuisce a incoraggiare le motivazioni dell’offerta.

Difficile è ancora la situazione del mercato direzionale e del mercato industriale, con la domanda in netto calo e la scarsità delle quantità scambiate sia per la compravendita che per la locazione. Si può quindi parlare di una fase fortemente negativa del ciclo immobiliare veronese, sotto i diversi profili: contrazione dei valori per tutte le tipologie immobiliari, ridimensionamento dei tempi di vendita e locazione, svalutazione dei prezzi in tutti i settori, che ha costretto i venditori ad una progressiva riduzione del prezzo di vendita in tutti i segmenti.

Anche gli investimenti immobiliari registrano i valori più bassi mai toccati dal mercato immobiliare veronese. Per il 2012 gli operatori non considerano esaurita la fase di debolezza in atto, anzi ritengono probabili ulteriori variazioni dei valori, in particolare dei canoni, e ancora deboli livelli dell’attività transattiva.