Ci giunge da Nomisma una nota congiunturale sul mercato immobiliare bolognese riferita a fine ottobre 2012.

A fine 2012, secondo l’Istituto bolognese di Ricerche, il mercato delle compravendite in provincia di Bologna potrebbe subire un calo del 22% su base annua. Un calo che, sommato a quello degli anni precedenti, conferma che in sei anni il mercato è dimezzato nelle quantità scambiate sia nel segmento residenziale che in quello non residenziale.

Nel primo semestre dell’anno in corso il mercato della compravendita di abitazioni ha proseguito nel trend negativo che già da alcuni anni investe il mercato del capoluogo così come quelli dei comuni minori, con un -22% di scambi.

Il numero delle transazioni evidenzia che il capoluogo, rispetto al resto della provincia, sta vivendo una fase riflessiva soprattutto nel settore residenziale.

La significativa flessione registrata nel segmento non residenziale nell’ultimo semestre per le transazioni, sommata a quella che ha investito il mercato locale a partire dal 2007-2008, determina un ridimensionamento del mercato dell’oltre il 40%.

Peraltro, il calo importante delle transazioni che si verificherà alla fine dell’anno in corso è la conseguenza evidente e inevitabile di una congiuntura immobiliare che, nell’ultimo semestre, ha intensificato il trend negativo tracciato a conclusione del primo semestre.

Lo scenario è quanto mai evidente: una domanda immobiliare sempre più indebolita e scarsa e un’offerta in crescita anche per le nuove costruzioni in un mercato poco solvibile ed anche molto selettivo.

Nel segmento residenziale, fa eccezione il mercato della locazione: si è registrata una certa stabilità sia per i contratti stipulati sia per la domanda d’affitto, anche se sui bassi livelli di attività raggiunti a fine 2011.

Complessivamente, la performance del segmento locativo bolognese è meno penalizzata dalla congiuntura e la domanda immobiliare delle famiglie e delle imprese si è in parte orientata verso la locazione non potendo accedere all’acquisto. I canoni hanno subito un calo leggero, con un’intensità minore rispetto ai prezzi; i tempi medi di locazione si riducono e la redditività media degli immobili locati è garantita nonostante il ciclo negativo del mercato.