Situazione critica per il mercato immobiliare triestino. La causa è quella che accomuna tutte le altre città intermedie monitorate da Nomisma: la debolezza della domanda sia nel comparto residenziale che in quello corporate, tranne che per il settore dei box e garage, caratterizzato da un certo dinamismo.

Malgrado la continua flessione dei prezzi, la redditività permane in una situazione di forte calo, anche se in molti comparti è superiore ai livelli delle altre città campione, e questo dato dirotta la domanda degli investitori verso altre forme di investimento. Infatti, rispetto all’anno precedente, è in diminuzione di 5 punti percentuali la domanda di acquisto di immobili da mettere a reddito.

La fase critica del mercato immobiliare triestino è ancora più accentuata nel comparto della locazione, nel quale a una domanda nettamente in calo corrisponde un’offerta ferma e anzi in diminuzione per gli immobili industriali. Una situazione che non lascia intravedere un ritorno della domanda ed una ripresa delle operazioni immobiliari, che anzi sono in forte calo in tutti i segmenti del mercato sia per la compravendita che per la locazione. Quest’ultima, in particolare, ha una variazione annua dei canoni decisamente negativa e più forte rispetto a quella registrata dai prezzi di compravendita.

La perdurante forbice tra domanda ed offerta ha ampliato maggiormente il divario tra prezzi richiesti e prezzi effettivamente praticati al momento della conclusione del contratto di compravendita, con sconti che, in alcuni casi, hanno raggiunto il livello massimo, con differenze che vanno rapportate non solo all’entità dei valori, ma anche alla qualità degli immobili. Sotto questo aspetto, fanno eccezione gli immobili industriali e gli spazi destinati a parcheggi: per gli immobili industriali si registra una stabilità dello sconto rispetto al dato rilevato un anno fa, mentre per gli spazi destinati a parcheggi il divario è diminuito su base annua e anche a livelli più bassi rispetto alle altre città intermedie monitorate.

Per quanto riguarda i tempi medi di vendita e locazione, si rileva in quasi tutti i comparti una contrazione che ha raggiungendo i livelli minimi del campione di città monitorate nel settore dei box e garage, mentre si nota una stabilità nel residenziale con un tendenziale allungamento solo per gli immobili di nuova costruzione. Le previsioni per i prossimi mesi sono per una nuova flessione dei prezzi e dei canoni, che tuttavia potrebbe produrre una stabilità dei contratti conclusi, dopo un periodo di flessione.