Abbiamo già considerato il mercato immobiliare bolognese nel contesto nazionale. Oggi ne tracciamo l’analisi mettendolo a confronto con le altre Grandi Città d’Italia.

Secondo le previsioni Nomisma, a fine 2012 il mercato delle compravendite in provincia di Bologna potrebbe subire una flessione del 22% su base annua. Il primo semestre dell’anno in corso, il mercato bolognese della compravendita di abitazioni si è allineato al trend negativo che già da alcuni anni investe il mercato del capoluogo e quelli dei comuni minori.

Anche nel segmento non residenziale (commerciale-direzionale-immobili d’impresa) l’ultimo semestre ha registrato una flessione abbastanza notevole delle transazioni, con conseguente ridimensionamento del mercato dell’oltre il 40%, se sommato a quello che ha investito il mercato immobiliare locale a partire dal 2007-2008.

A consuntivo dell’anno in corso, è ovvio prevedere un calo importante delle transazioni a fine anno come conseguenza di una congiuntura immobiliare che ha contrassegnato l’ultimo semestre, a conclusione del primo semestre.

Peraltro, è da considerare la situazione nel suo complesso: su un mercato poco solvibile ed anche molto selettivo viene immessa un’offerta crescente anche perché alimentata da immobili di nuova costruzione. Ma a questa offerta esuberante fa da riscontro una domanda immobiliare sempre più debole e scarsa per le note difficoltà economiche del momento.

Il mercato della locazione, però, sfugge al momento congiunturale: si è registrata una certa stabilità per i contratti stipulati e la domanda d’affitto, anche se non sono stati superati i bassi livelli di attività raggiunti a fine 2011. Nel complesso, la congiuntura ha penalizzato di meno il segmento locativo bolognese, anche perché sia le famiglie che le imprese si sono orientate verso la locazione.

Per quanto riguarda i valori, i canoni diminuiscono ma meno intensamente rispetto ai prezzi; i tempi medi di locazione si sono ridotti di fronte ad un deciso allungamento dei tempi necessari per l’acquisto e, per quanto riguarda il reddito da locazione, c’è una buona garanzia, nonostante la crisi.

Le previsioni degli operatori sul primo semestre del 2013 relative al mercato della proprietà sono piuttosto negative per tutti i segmenti del mercato immobiliare, ma rispetto alle ultime rilevazioni presentano una variante: la maggior parte degli operatori prevede una stabilità sia dei prezzi che delle quantità scambiate. È probabile, infatti, che quegli operatori ritengano che non si possa andare al di sotto della soglia raggiunta, anche se non ci sono le condizioni per una ripresa. Per il mercato delle locazioni si prevede stabilità anche per il prossimo semestre 2013.