Apre al pubblico il 9 maggio la nuova sede della Fondazione Prada a Milano: il complesso, nella zona sud della città, si sviluppa su un’area di 19.000 metri quadrati e si articola in sette edifici preesistenti (trasformazione di una distilleria dei primi del Novecento) e tre nuove costruzioni, Podium, Cinema e Torre.

Il progetto architettonico, sviluppato dallo studio OMA guidato da Rem Koolhaas, propone nuove tipologie di spazio in cui esporre e condividere con il pubblico l’arte. La Fondazione Prada, infatti, è nata nel 1993 proprio con lo scopo di analizzare il presente attraverso mostre d’arte contemporanea, progetti di architettura, cinema e filosofia. La varietà della nuova location è perfetta per svolgere un programma agile e sperimentale, in cui i diversi linguaggi coesistono pur mantenendo la loro autonomia.

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Insieme ai nuovi spazi della Fondazione Prada di Milano, che ospitano la mostra “Serial Classic” (fino al 24 agosto 2015), resta attiva la sede di Venezia nel palazzo settecentesco di Ca’ Corner della Regina, che ospita invece “Portable Classic” (fino al 13 settembre 2015): le due esposizioni, con allestimenti curati da OMA, analizzano rispettivamente i temi della serialità e della coppia nell’arte classica e della riproduzione in piccola scala della statuaria greco-romana dal Rinascimento al Neoclassicismo.

Presso la nuova sede della Fondazione Prada di Milano, poi, protagonisti anche la moda, il design e la Collezione Prada in tre progetti: “An Introduction” (fino al 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, “In Part” (fino al 31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e “Trittico”, una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).

Nell’edificio Cinema è possibile scoprire “Roman Polanski: My Inspirations”, un documentario concepito dal regista proprio per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, che ripercorre le fonti d’ispirazione della opera cinematografica di Polanski, mentre uno spazio sotterraneo accoglie l’installazione permanente di Thomas Demand “Processo grottesco” (2006-2007), presentata per la prima volta nel 2007 a Venezia.

L’intima Haunted House, un edificio di quattro piani al centro del complesso, ospita un’installazione permanente concepita da Robert Gober e due lavori di Louise Bourgeois; mentre il Bar Luce, ideato dal regista americano Wes Anderson e situato nell’edificio d’entrata della Fondazione Prada di Milano, ricrea l’atmosfera dei locali storici milanesi. La decorazione del soffitto e delle pareti riproduce in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo rendono omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.