Eccoci pronti anche oggi a continuare il nostro viaggio nel mondo delle food blogger italiane. Avete già conosciuto alcune di loro attraverso le nostre precedenti interviste. Arianna Cavazza è la blogger di cui vogliamo parlarvi oggi. Lei non si definisce semplicemente food blogger: Arianna, in arte Sybelle, è una taster. 29enne bolognese con alle spalle una carriera da mezzosoprano e ex attrice teatrale, ama i giochi di ruolo e vorrebbe diventare insegnante d’arme. Una delle attività preferite di Arianna è quella di “consigliare”: che siano locali, piatti o sapori, basta che abbiano a che fare con la sua grande passione per il cibo.

Sul suo blog, The Royal Taster, Sybelle si definisce così: “Capiamoci: non sono una cuoca, non sono una gastronoma, non ho master in “Fisica del sapore”, non ho frequentato prestigiose scuole di cucina, non vi colpirò con le squisite portate preparate dalle mie manine perché, a dirla tutta, le mie skill sono decisamente limitate”. Arianna ama il cibo, adora mangiare e le piace gustare ogni singolo sapore per poi, se l’ha particolarmente colpita, ricordarselo e consigliarlo.

Ecco la chiacchierata che Leonardo.it ha fatto con lei.

Com’è nata la tua avventura sul web e come hai deciso di diventare food blogger e taster?

Sono sbarcata precocemente sul web nel 1999, alla “tenera” età di 16 anni: non si sa bene né come né perché ma sono sempre stata affascinata dai computer e da Internet e per i compleanni chiedevo notebook e connessioni veloci. I miei facevano fatica a spiegarselo, ma ora hanno intuito le opportunità del mezzo – anche perché ci lavoro, essendo una Social Media Specialist. Ho deciso di aprire The Royal Taster a seguito di numerosi inviti (e richieste) da parte di amici e conoscenti: quello decisivo è stato di Rachele di No Borders Magazine durante un blogtour a Berlino, quando non facevo altro che parlare di piatti assaggiati in diverse città del mondo con aria totalmente esaltata. “Basta, devi aprire un blog!”, mi ha detto. Aggiungiamoci che ho sempre amato scrivere, ed eccomi qua.

Come scegli i posti da testare? Su cosa basi le tue scelte?

La maggior parte delle volte capito in questi posti per caso: raramente vado con lo spirito critico acceso, credo mi rovinerebbe l’occasione. Quando però sento le papille gustative esultare, ecco, quel momento mi rimane impresso nella memoria e ciò mi permette di descriverlo in futuro. Grazie a questo innato “meccanismo” ho potuto scrivere sul blog di delizie scovate anche qualche anno fa. Solo recentemente sto visitando dei locali precisi, ovvero le “hambugherie” milanesi: sul mio blog è in corso “The Royal Challenge” (la ricerca al miglior panino di Milano), a cui mi sto applicando in modo metodico.

L’aneddoto più curioso e simpatico che ti ricordi?

Ho molti ricordi legati al cibo visto la maggior parte dei miei amici ama mangiare quanto me, e quando ci si riunisce è sempre un’avventura. Quindi potrei citare le bruschetterie della Romagna, i brunch milanesi, le pizze con i tortellini (ebbene sì) di Cento, l’assalto ai sushi bar, le serate tra i dolci della bolognese Osteria Broccaindosso, i chocolate con churros di Madrid dopo le nottate a ballare, le fiorentine della Toscana, le spaghettate in Puglia, i tortini al cioccolato di Torino, e potrei andare avanti per ore.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere una carriera nel mondo del food?

Probabilmente sono l’ultima persona che dovrebbe dar consigli simili visto che tutta la mia “carriera” si basa sull’istinto. Certo è che se non si ha la passione e l’esaltazione per il settore è inutile approcciarsi: in casa mia si narrano numerose “leggende” sul mio appetito – come quando a 7 mesi mangiavo lumachine di mare – che spiegano la mia naturale curiosità verso questo mondo. Insomma, non poteva andare altrimenti.

Il piatto che ami di più cucinare e quello che ami di più mangiare?

Come spesso ripeto, le mie doti in cucina sono esigue. Posso però rispondere a queste due domande allo stesso modo: la fondue bourguignonne, che è anche il mio piatto preferito. 

E’ una specialità conviviale, divertente, facile e squisita: attiva la salivazione e le chiacchiere, permette di spaziare tra tipi di carne diversa, salse preparate in casa, contorni deliziosi e procura un’altissima soddisfazione. Perfetta per ogni real banchetto. 

Se volete contattare Arianna, potrete farlo visitando il suo blog, The Royal Taster, o sulle sue pagine social di Facebook e Twitter.