Continuiamo il nostro percorso alla scoperta delle food blogger. Oggi Leonardo.it ha incontrato Giada Schellino, 28enne, Torinese di nascita ma Milanese d’adozione. Giada si laurea in matematica e si costruisce una carriera in ambito assicurativo, due mondi completamente opposti rispetto all’arte della cucina e alla sua attività da food blogger. E’ stato interessante capire come Giada si sia avvicinata a quest’attività e come sia nato il suo blog Fiordilatte.

Giada si definisce così: “mi diverto a cucinare, fotografare e scrivere post senza alcuna pretesa e avevo bisogno di uno spazio tutto mio, indipendente dal forum e in cui fossi io stabilire le regole. Sono narcisa, questo si. Anche perché, per aprire un blog con annessi e connessi (Flickr, Facebook, Twitter e chi più ne ha ne metta… anche Fiordilatte è social), ci vuole una certa dose di esibizionismo”.

Noi di Leonardo abbiamo fatto una chiacchierata con lei.

Perché sei diventata una food blogger?

In realtà ho iniziato a frequentare un noto forum di cucina e, con il passare del tempo, ho sentito l’esigenza di uno spazio tutto mio. Dopo cinque anni continua a piacermi la condivisione e il confronto che si crea con i lettori e con gli altri blogger. Quando vedo il riscontro di chi ti legge sei invogliato a continuare.

L’aneddoto più curioso che ti ricordi?

Da quando ho il blog ricevo mail con le richieste più strane, ma la più divertente è stata quella di una ragazza che si candidò per uno stage presso “Fiordilatte”. Ovviamente mi sono sentita lusingata per poi realizzare che molto probabilmente la candidata non aveva mail letto il mio blog se no avrebbe saputo che dietro non c’era una redazione ma una persona.

Che consiglio dare a chi vuole diventare una food blogger?

Adesso siamo davvero in tanti e per emergere è necessario specializzarsi, parlare di cibo e cucina ma scegliendo un qualche tema di nicchia o cercando di seguire un filo conduttore preciso.

Il piatto che ami di più cucinare e quello che ami di più mangiare?

Sono un tipo da carboidrati quindi largo a primi e lievitati. Nel periodo invernale prediligo sicuramente i risotti.

Amo molto mangiare i piatti della mia regione, il Piemonte, in particolare la bagna cauda: peccato sia un piatto che rende i rapporti sociali difficoltosi per almeno tre giorni ;-)

Se volete contattare la nostra food blogger super social, potrete farlo su Fiordilatte o sulle sue pagine Facebook e Twitter.