Chi è Valeria Airoldi? Beh, potremmo presentarvela dicendovi, innanzitutto, che è una food blogger italiana: condivide sulla sua bacheca online, Fitfood.it, opinioni, consigli e ricette con tutti i suoi seguaci e gli appassionati di benessere e cucina. Ma Valeria non è solo questo. Lei stessa si descrive come una donna cresciuta all’insegna dello sport e dell’attività fisica, che fin da piccola preferiva il pallone da calcio e la racchetta da tennis alle solite e comunissime Barbie. Il suo amore per la piscina è diventato il segreto della sua felicità: secondo Valeria, 30 minuti di nuotata sono in grado di rigenerarla e di darle quella boccata di libertà di cui ognuno di noi, almeno una volta al giorno, ha bisogno.

Si definisce la paladina dello stile di vita sano, non quello dei muscoli, ma quello che fa star bene!

Ma conosciamo meglio Valeria. Ecco la chiacchierata che la nostra food blogger ha fatto con Leonardo.it.

Perché sei diventata una food blogger?

Mi ci sono ritrovata, così per caso. E’ stata forse una sfida inconscia alle mie amiche che mi definiscono da sempre una “impallinata del wellness” ed in effetti un po’  la sono, sono un’innamorata dello sport e del buon cibo e per buono intendo sano. Seguo da anni la dieta Zona e mi diverto a bilanciare gli ingredienti dei miei piatti, cercando di scegliere solo le fonti migliori, ricche di polifenoli, omega 3 ecc. Il cibo può davvero far bene, oltre che soddisfare il palato. Ma spesso si pensa che gusto e salute non possano camminare a braccetto. Da questa sfida nasce il mio blog Fitfood.it Dal desiderio di conciliare buona cucina e benessere nel piatto! Man mano che mi dedicavo a scrivere, leggere e raccontare “del mio mondo” mi sono divertita sempre di più tanto che ho persino… sfornato un e-book di ricette semplici e salutari, da gustare ogni giorno. In Zona!

L’aneddoto più curioso che ti ricordi?

Una volta sono andata a seguire una gara di motociclismo, insieme con un amico. Abbiamo fatto un giro “dietro le quinte” e siamo stati invitati da un team per il pranzo. Ho subito stretto amicizia con la ragazza addetta ai fornelli… Beh, dopo 15 minuti ero in cucina con lei, a creare il menù, suggerendo come combinare gli alimenti per aiutare i piloti a rendere al massimo. Ne è uscito un ottimo pollo agli agrumi e curcuma, accompagnato da un’insalata di farro e verdure. Tutti contenti e soddisfatti. Ed un ottimo secondo posto conquistato!

Che consiglio dare a chi vuole diventare una food blogger?

La regola è… non avere regole. In cucina così come in rete vincono la fantasia, la spontaneità e la passione. C’è chi preferisce puntare sulla foto, chi pubblica solo la ricetta senza troppi fronzoli (ma che ricetta però!), chi (come me) usa il piatto come spunto per raccontare una storia, un ingrediente, un ristorante, uno chef. Chi aggiorna il blog tutti i giorni e chi invece lo fa di rado, ma comunica bene attraverso i Social. Ogni blogger ha la sua personalità, il suo segreto, il suo ingrediente (che infila dappertutto), la parolina magica che rende un diario diverso e unico da quello di un’altra o un altro. Il mio consiglio è di essere se stessi. Don’t worry, have fun!

Il piatto che ami di più cucinare e quello che ami di più mangiare?

Adoro il salmone, cotto, crudo, affumicato, al vapore o alla griglia. Mi piace prepararlo in modo semplice, tagliato per esempio a cubi e scottato in padella, a formare poi degli spiedini, alternandolo con le verdure, l’avocado, oppure con dei cubetti di ananas passati nei semi di sesamo nero (tropical style). E al ristorante ordino spesso le tartare, di carne o pesce, oppure una bella catalana (astice al vapore servito con i pomodorini e la cipolla di Tropea, anche se ognuno poi ha la sua variante).