Il terremoto colpisce anche la Calabria. A cinque mesi di distanza da quello dell’Emilia Romagna, l’Italia torna a tremare.

L’epicentro del terremoto è stato registrato in una zona vicino Mormanno, un paesino situato nella provincia di Cosenza. All’1:05 si è registrata la scossa più forte, di magnitudo 5. Fino alle 4:56 del mattino, ora dell’ultima scossa, se ne sono avvertite moltissime, che hanno oscillato tra una magnitudo di 2.2 e una di 3.3.

Galleria di immagini: Terremoto in Calabria

Durante la notte, i cittadini delle zone interessate (Mormanno, Laino Catello, Laino Borgo e Rotonda, in provincia di Potenza) si sono riversati in strada. A Scalea è deceduto un uomo di 84 anni per infarto, probabilmente dovuto allo spavento. Si registrano danni alla chiesa si Santa Maria del Colle e all’ospedale di Mormanno, subito sgomberato, e a una casa di riposo per anziani di Laino Borgo, anch’essa fatta evacuare. I dirigenti scolastici e i sindaci hanno deciso la chiusura preventiva dei plessi di Mormanno, Laino Borgo, Altomonte e Rotonda.

Ad Altomonte, anch’esso in provincia di Cosenza, si registrano al momento i danni più consistenti: sono crollate due abitazioni, fortunatamente evacuate già da maggio, e alcuni cornicioni del centro storico; inoltre, interessato da seri danni sembra il campanile dell’antica Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Le strade sono state intasate da pietre distaccatesi dalle pareti che lambiscono la carreggiata.

Sul versante della Basilicata, non si registrano danni seri né feriti. Anche le strade sembrano non essere interessate da grossi disagi. Tuttavia, le scuole sono state chiuse per verificarne la situazione strutturale post terremoto; allo stesso modo, tale verifica è al momento effettuata anche sul sistema idrico ed elettrico delle zone interessate.

Il terremoto che ha colpito stanotte Calabria e Basilicata arriva dopo un lunghissimo sciame sismico: nella zona tra le due regioni, solo tra il primo e il quattro ottobre si sono registrati ben 122 eventi sismici tra i 2 e i 4 punti di magnitudo: oltre 2200 scosse in ventiquattro mesi. L’attività sismica in Calabria non è cosa nuova. Basti ricordare il terremoto del 1908 che colpì Sicilia e Calabria e che si ricorda soprattutto per le devastazioni del maremoto che ne seguì.

Fonte: Sky Tg24