Due forti scosse di terremoto, la seconda più potente di magnitudo 5,3, hanno colpito nel pomeriggio la regione della Murcia, zona a sud della Spagna. L’epicentro del sisma è stato rilevato a Lorca, dove ha causato molti feriti e gravi danni agli edifici, ed è stato avvertito anche dalla popolazione della capitale Madrid, distante oltre 400 chilometri.

Secondo le prime notizie, diffuse dalle agenzie e confermate dalle autorità locali, ci sarebbero già almeno dieci vittime, tra cui un bambino di 13 anni. Per la Verdad de Murcia, quotidiano locale, almeno tre sarebbero decedute a causa di pezzi di cornicione caduti dai palazzi durante e subito dopo il sisma che si è rivelato il più forte degli ultimi 500 anni.

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Tra le strutture gravemente danneggiate riportate dalla stampa ci sarebbero l’ospedale Ragael Méndez di Lorca, prontamente sgomberato dalle autorità, la chiesa di San Diego e la Torre del Castillo, il tetto del manicomio locale e una galleria lungo la strada che collega la regione all’Andalusia. Proprio a causa del crollo di quest’ultima, per El Pais molti veicoli sarebbero rimasti intrappolati tra le macerie.

Nei momenti successivi al terremoto, la popolazione si è riversata nelle strade in preda al panico, memore anche della scossa di magnitudo 2,8 che lo scorso 12 marzo aveva fatto tremare l’intera area, già conosciuta dagli esperti come soggetta a questo tipo di fenomeni sismici. Subito dopo aver ricevuto la notizia, il Premier spagnolo Josè Luis Zapatero ha immediatamente predisposto l’intervento dell’esercito che, con 150 uomini addestrati per fronteggiare questo tipo di emergenze, è già partito da Valencia alla volta della Murcia.