È giusto che un marito tradito possa alzare le mani alla propria moglie? Sembrerebbe di sì, almeno per Rita Dalla Chiesa, conduttrice di “Forum” che, proprio ieri nel suo programma sentenziava:

«Due schiaffi a lei in confronto al danno morale che ha provato lui non sono niente».

Erano su per giù le 13.00, mentre si discuteva una causa che vedeva l’uno contro l’altro due coniugi in via di separazione. Il marito, vittima di adulterio, chiedeva al giudice che la moglie pagasse l’addebito delle spese per la separazione poiché non solo l’aveva tradito, ma addirittura il suo amante non era altro che il fratello di lui.

Galleria di immagini: Forum

La donna, dal canto suo, non ne voleva sapere, perché a suo dire il marito, scoprendo il {#tradimento}, l’aveva aggredita fisicamente, schiaffeggiandola violentemente. La sentenza alla fine la vince il marito, però subito dopo Rita Dalla Chiesa non si esime dal fare un suo personale commento sulla vicenda, giustificando, in un certo senso, la reazione dell’uomo.

È logico pensare che un adulterio sia sempre qualcosa di terribile, specialmente se poi viene subito nei termini raccontati dalla causa; ma, è ammissibile che al giorno d’oggi, in cui gli episodi di violenza – specialmente ai danni delle donne – sono sempre più diffusi, venga lasciato passare un messaggio come quello della presentatrice – sempre distintasi per sobrietà e pacatezza – in cui si giustificano le botte se compiute in determinate circostanze?

Fonte: Giornalettismo