L’arte denuncia, l’arte fa male, l’arte ridesta gli animi e non è detto che debba essere per forza un risveglio piacevole. Prendete Raj Shetye, fotografo indiano che in questi giorni sta sconvolgendo i suoi connazionali con gli scatti dedicati ad un servizio di moda che sembra essere più una denuncia che il catalogo per la nuova stagione: la protagonista è una modella che posa in un autobus cercando di difendersi dalle chiare avances sessuali di un gruppo di ragazzi.

In alcune immagini la donna in abiti eleganti, ma anche provocanti, si ritrova sdraiata a terra o sui sedili mentre tenta di resistere all’aggressione di due giovani vestiti alla moda. Scene che evocano i fatti avvenuti a New Delhi nel 2012, quando una studentessa morì in seguito alle terribili violenze subite da sei uomini (tra cui il conducente) su un autobus.

Le foto hanno creato non poche polemiche in India dove i casi di stupri e femminicidi continuano ad aumentare in maniera vertiginosa: da Facebook a Twitter, in tanti hanno espresso la propria idea a riguardo: c’è chi parla di cattivo gusto, chi di giusta denuncia, chi di voler lanciare un messaggio ambiguo che potrebbe dar l’idea di rendere “glamour” uno stupro.

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