Novità per l’aumento dell’efficienza energetica a costi ridotti: una pellicola speciale, ottenuta mediante una vernice trasparente da applicare alle finestre. Dopo l’applicazione i vetri diventano lastre di fibra ottica che catalizzano la luce e la convogliano alle cellule fotovoltaiche contenute negli infissi. Un sistema che porta l’efficienza all’81% e la spesa è abbastanza contenuta.

Una soluzione futuristica, ma che potrebbe invece funzionare. A questo scopo, da molti anni si vanno facendo ricerche per trovare il modo di produrre energia solare impiegando vetri domestici al posto delle celle fotovoltaiche al silicio. Questo l’obiettivo che i ricercatori del Mit – Massachussetts Institute of Technology stanno cercando di raggiungere.

Per il momento hanno realizzato una vernice che assorbe la luce a diverse lunghezze d’onda e che, applicata alle superfici dei vetri, catalizza la luce e la integra all’interno del vetro, che diventa una specie di lastra di fibra ottica che convoglia la luce e la trasforma in energia mediante le cellule fotovoltaiche disposte ai bordi degli infissi.

Questo sistema potrebbe arrivare sul mercato in un futuro più o meno prossimo e dovrebbe produrre dieci volte più energia rispetto a un sistema tradizionale e a un costo molto più basso. Si spera proprio nei progressi delle ricerche, considerando l’attuale aggiornamento delle tariffe del Primo Conto Energia.

L’aggiornamento delle tariffe secondo l’indice ISTAT non è previsto per gli impianti che abbiano usufruito della maggiorazione del 10% relativa all’integrazione architettonica. Quindi, se avete un impianto fotovoltaico per il quale sono stati approvati i benefici del Primo Conto Energia, aspettatevi una rincaro degli incentivi statali sul vostro conto.

Un’informazione per chi non ne è ancora al corrente: sono state aggiornate le tariffe incentivanti sul fotovoltaico riferite al Primo Conto Energia, ovvero agli impianti allacciati entro il 15 febbraio 2006. La norma prevede che in questo caso i finanziamenti vengano commisurati all’inflazione/aumento del costo della vita. Si tratta quindi di un normale aggiornamento su base dati Istat. Da notare che i dati fanno riferimento alla variazione dei prezzi ”al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” per il 2011, anno in cui la crisi ha portato alle stelle i costi della vita.