La notizia è un po’ shockante ma sicuramente saranno molti gli italiani che guarderanno, dal 12 novembre su Fox Crime, la nuova miniserie televisiva sul caso del “Mostro di Firenze“.

La trama della serie TV, diretta da Antonello Grimaldi, riassume in sei puntate i 17 anni di terrore e i 16 omicidi commessi dal mostro.

Il protagonista della vicenda sarà Renzo Rontini, padre della diciottenne Pia Rontini, vittima nel 1984 dell’efferato omicidio insieme al suo fidanzato Claudio Stefanacci. Rontini, dopo l’accaduto, lascia il lavoro e si dedica anima e corpo alle indagini per scoprire l’autore di tanta crudeltà ai danni di sua figlia.

Il vero Renzo Rotini è morto nel 1986 e sua moglie, Winnie Rotini, ha dato il consenso per l’uso del nome e della storia del marito, raccontando agli sceneggiatori anche fatti inediti.

La fiction potrebbe creare parecchie polemiche, soprattutto perché attori e sceneggiatori hanno utilizzato documenti processuali per plasmare le scene, soprattutto quelle che rappresentano gli omicidi, quasi sempre girate nei luoghi esatti dove il mostro di Firenze ha agito.

Vedremo quindi un cast di eccezione a rappresentare la storia del più famoso killer seriale italiano: Ennio Fantastichini nel ruolo di Renzo Rotini, Bebo Storti nei panni del procuratore Vigna e Massimo Sarchielli, che interpreta il ruolo di Pietro Pacciani.

In un’intervista, Bebo Storti ha spiegato come sia giusto mostrare agli italiani una storia così triste e drammatica, per far sì che non si dimentichino mai il dolore delle famiglie colpite dal mostro:

È un ritratto della storia d’Italia: è stato il primo delitto seriale che è entrato nelle case degli italiani con le cronache della TV.