Dalle dismissioni opportunità per gli acquisti privati: abitazioni anche di taglio medio, e non solo della fascia di lusso, che rappresentano una vera convenienza per il piccolo acquirente.

Si tratta di immobili ecclesiastici, appartamenti ceduti dalle casse previdenziali, unità immobiliari dismesse da Sgr e fondi immobiliari in scadenza, immobili da asset bancari a garanzia di crediti insoluti.

Sono, in sintesi, immobili dismessi da soggetti diversi per affrontare le difficoltà della crisi economica in atto e finora pubblicizzati soprattutto attraverso canali di vendita professionali. Sono molte anche le unità immobiliari vendute dagli enti locali per bisogno di liquidità e le abitazioni dismesse sul mercato da diversi soggetti istituzionali. Fra le tante, le opportunità d’acquisto per il privato non mancano.

Ma non è facile, per chi cerca casa, accedere all’acquisto, per il semplice fatto che non sa dove trovare il relativo annuncio che indichi dove e a quanto potrebbe acquistare. E, a proposito di prezzi, va detto che dipendono dalle valutazioni fatte a bilancio da fondi immobiliari in scadenza, ad esempio.

Non è facile, quindi, sapere quanto si andrebbe a spendere, ma è indubbio che è possibile trovare fra le tante unità immobiliari quelle più confacenti alla disponibilità economica per gli acquisti dei privati. Ad esempio, fra gli immobili in dismissione nei centri storici si trovano molti uffici che si potrebbero convertire in abitazioni a buoni prezzi.

Ma è possibile anche acquistare per investimento degli immobili strumentali, nei quali il venditore continua a rimanere come inquilino affittuario, magari concordando un canone conveniente per entrambi le parti. Potrebbe essere un investimento per reddito abbastanza conveniente.

Ma dov’è la convenienza economica per il privato che vorrebbe cogliere l’opportunità fra gli immobili in dismissione? Secondo gli esperti, dipende dal fatto che il privato cerca sempre di ricavarne il maggior profitto e per motivi non solo economici ma anche affettivi, per cui è disposto anche a non vendere il suo unico bene ad un prezzo inferiore al suo valore, mentre i soggetti istituzionali valutano e vendono secondo la logica di mercato.