La nostra miglior tennista di sempre. Questa è Francesca Schiavone, la “leonessa” italiana. L’unica azzurra ad essere mai riuscita a salire fino al 4° posto del ranking mondiale femminile. Negli occhi di molti ci sono ancora i momenti esaltanti in cui ha trionfato al Roland Garros del 2010, ma è già dal 2000 che Francesca si affaccia sulla scena del grande tennis.

Ha esordito tra le professioniste nel 1998, in seguito alla conquista del titolo di Campionessa italiana under 18. Inizio di millennio e prima esperienza nello Slam, con il terzo turno raggiunto agli US Open. Nel 2001 arriva fino ai quarti sia a Parigi (nuova e più esaltante esperienza nello Slam) che a Roma, cogliendo anche la semifinale ad Auckland.

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Grazie ai risultati ottenuti nei mesi precedenti, nel 2002 Francesca Schiavone inizia la scalata ai vertici della classifica WTA piazzandosi al 23° posto. Nello stesso anno riceve la prima convocazione in nazionale, raggiungendo le finali disputate alle Canarie. L’anno è particolarmente propizio e riserva ancora alla milanese gli ottavi agli US Open e il terzo turno ad Australian Open e Roland Garros.

Il 2003 la vede invece in semifinale a Los Angeles e nei quarti a Flushing Meadhows, eliminata rispettivamente da Kim Clijsters e Jennifer Capriati. La Schiavone manca ancora l’appuntamento con una finale importante, ma centra un nuovo avanzamento in classifica raggiungendo la posizione numero 14. Nel 2004 partecipa alla competizione olimpica di Atene uscendo ai quarti di finale, sconfitta dalla russa Anastasija Myskina.

Vince nel 2005 con la Molik il doppio al torneo di Doha, centrando la finale anche nei singolari di Bali, Mosca e Hasselt. È il 2006 che le porta però il primo grande successo in carriera. Un po’ a sorpresa, la nostra nazionale femminile (di cui Francesca fa parte) centra la storica vittoria nella Federation Cup. Mai la rappresentativa azzurra era riuscita a vincere l’equivalente “rosa” della Coppa Davis. Nella stessa stagione raggiunge inoltre la finale nei tornei di Sydney, Amelia Island e Lussemburgo.

Il 2006 le porta anche il completamento della rincorsa a Silvia Farina Elia, in quegli anni l’italiana più forte. Grazie ai quarti di finale a Melbourne la eguaglia con l’undicesimo posto mondiale. Con l’arrivo del 2007 arriva anche la prima e attesa vittoria in un torneo Wta, quello di Bad Gastein. Dopo un 2008 passato un po’ in sordina, nel 2009 la leonessa milanese trionfa nuovamente nel Federation Cup insieme con Flavia Pennetta (la prima italiana ad entrare nella top ten del Wta), Roberta Vinci e Sara Errani. Stesso anno e secondo successo in un torneo Wta, ottenuto questa volta a Mosca.

È del 2010 però il suo più grande capolavoro: Francesca Schiavone trionfa nello Slam vincendo il Roland Garros. Alla vigilia era accreditata della testa di serie n. 17, di certo non inclusa tra le favorite. L’azzurra però gioca un buon tennis, soprattutto senza mostrare mai paura di fronte ad avversarie certamente più titolate. Al terzo turno elimina la cinese Na Li, n.11 mondiale, mentre una volta ai quarti ha ragione della n. 3 Caroline Wozniacki.

In semifinale vince per il ritiro della russa Elena Dementieva (l’italiana conduceva dopo aver vinto il primo set per 6-7 al Tie Break) entrando così nella storia del nostro tennis femminile: prima di lei avevano centrato una finale dello Slam solo Maud Rosenbaum nel 1930 a New York, Annalisa Bossi nel 1949 a Parigi e Silvana Lazzarino nel 1954 sempre a Parigi. La vittoria due giorni dopo con Samantha Stosur ottiene il primo successo di una tennista azzurra in un torneo dello Slam. Nessuna nostra atleta era arrivata così in alto, un risultato eccezionale anche considerando che anche tra gli uomini a riuscirvi erano stati i soli Pietrangeli e Pannata.

La vittoria la consacra non solo come la seconda più anziana a vincere un torneo dello Slam, ma le permette anche l’incredibile balzo in avanti in classifica fino al 6° posto. Il 2010 le riserva inoltre il terzo successo in Federation Cup e l’accesso al Master di fine anno, il primo disputato con la nuova formula delle 8 tenniste divise in due gironi.

Nel 2011 arriva fino alla quarta posizione in classifica, persa con il mancato bis al Roland Garros. A sconfiggerla proprio la cinese Na Li, avversaria anche nella precedente edizione. Francesca scende al settimo posto, un risultato che le consente tutt’ora di essere l’atleta italiana più in alto nella classifica Wta, vantando al contempo la vittoria in quattro tornei e il raggiungimento di dieci finali.