Risale a qualche giorno fa la dichiarazione di Fabri Fibra, secondo il quale Marco Mengoni, il giovane sfornato dal talent show canoro di Rai Due e che sta ottenendo un successo dopo l’altro, è gay.

Un polverone del genere si era già alzato ai tempi di Marco Carta. Oggi in difesa di Marco Mengoni si erge la voce di Francesco Facchinetti, il quale critica duramente Fabri Fibra.

Noto con piacere che Fabri Fibra non ha ancora smesso di scrivere caz…e nelle sue canzoni. Forse sa benissimo che se smettesse non venderebbe più neanche una copia? Ai posteri l’ardua sentenza.

La frase incriminata è contenuta nel testo della canzone del rapper, intitolata “Non Ditelo“, e così recita:

Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo perché poi non venderebbe più una copia.

Ovviamente Marco Mengoni ha risposto a tono, spiegando quanto segue:

Fortunatamente c’è libertà di parola nel nostro paese. Lui può dire quello che vuole, ma deve prendersi le responsabilità di ciò che dice, come faccio io e come fanno tutti. E naturalmente deve affrontare le conseguenze delle sue affermazioni, come fa chiunque. Se poi questo citarmi nella sua canzone fa salire l’audience di ciò che fa o si accinge a fare, sono contento per lui. Io comunque vorrei sottolineare che non conosco personalmente Fabri Fibra né l’ho mai incontrato. Ora però vorrei concentrarmi solo sul mio lavoro, che è davvero tanto, tra la prosecuzione del tour, la preparazione del DVD e il lavoro in studio per raccogliere le nuove idee per il mio prossimo album. E ribadisco che credo nella libertà di parola e di pensiero come valore assoluto. Evviva Woodstock.

Del resto Fabri Fibra doveva pur trovare un modo per provare a ritrovare la fama e la gloria dei tempi ormai passati. E allora, quale miglior modo se non stuzzicare qualche personaggio famoso?