Francesco Facchinetti fa ammenda del suo flop a “Il più grande italiano di tutti i tempi” e si confessa al mensile GQ. Emerge una grandissima voglia di ripartire da zero, ricominciare ad apprendere e fare le cose con calma per rispetto agli spettatori.

L’essere passato in poco tempo da un programma all’altro è, secondo Facchinetti, una delle ragioni del suo flop: come il successo di un programma come X-Factor, che dura una decina di puntate ma è frutto di un lungo impegno spalmato per molti mesi, non è improvvisato, così si deve tenere la stessa cura per tutte le altre trasmissioni e non farsi prendere dalla frenesia dei tempi lavorativi.

Ma mentre ora si trova come ospite speciale a “L’isola dei famosi“, Facchinetti conferma il suo ritorno e quello di Morgan per la prossima stagione di X-Factor. Prima, però, il conduttore si concederà una pausa, necessaria per ripartire da zero:

Adesso mi fermo. Mi faccio crescere la barba e non me la taglio finché qualcuno non mi dà una buona ragione per farlo. Sparisco dalla circolazione, riparto da zero. Mi metto in viaggio, torno a imparare. L’ho sempre fatto, è il momento di tornare a farlo. E comunque parliamo di TV, non di malattie incurabili. Faccio TV, mi piace farla, voglio farla al meglio, ma è solo una parte della mia vita. E poi la TV non è una scienza esatta.

Francesco Facchinetti poi passa in rassegna la TV dei talk show e dei reality che condannano e assolvono allo stesso tempo, portando l’esempio di qualcuno che ha bestemmiato ed è stato riaccolto in studio con un’ovazione. Il riferimento è molto probabilmente al concorrente del GF10 Massimo Scattarella che, a differenza dei suoi predecessori, è stato riammesso in studio.

La TV che a lui piace è quella di “21 Dias”, un reality spagnolo politicamente molto scorretto in cui i concorrenti vengono messi nei panni di un altro per ventuno giorni. E naturalmente X-Factor, cui si sta preparando, ma non si sbilancia sulle novità della prossima edizione: forse ci sarà il quarto giudice, che a lui piacerebbe fosse Jovanotti, il quale potrebbe intervenire almeno come ospite.

E su Morgan non ha parole che di stima e rispetto: a Facchinetti sarebbe piaciuto che le affermazioni del collega non avessero portato a una dicotomia tra reazionari e alternativi. Secondo il conduttore, Morgan ha solamente voluto renderci partecipi della propria depressione.